Slovenia, l’Alta Corte: “Uguali diritti per gay e etero”

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Il più importante tribunale del Paese ha stabilito che i diritti delle coppie gay erano discriminatori rispetto a quelli delle coppie etero sposate. Il Parlamento li equiparerà.

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La Slovenia non è nuova a concessione di diritti alle coppie gay. Risale al lontano 2006, infatti, il riconoscimento delle unioni di fatto. Ma adesso c’è di più. Il piccolo Stato dell’Europa centrale ha cambiato radicalmente la situazione delle coppie omosessuali, per fortuna in meglio.
L’Alta Corte, che più o meno coincide con la nostra Corte Costituzionale, con una recente sentenza ha stabilito che i diritti riconosciuti alle coppie formate da persone dello stesso sesso sono, in realtà, discriminatori rispetto a quelli di cui godono le coppie eterosessuali.

La sentenza nasce da un ricorso di una coppia che si era appellata all’Alta Corte a proposito di una questione legata ad un’eredità. Nelle coppie registrate civilmente, infatti, il partner deve essere esplicitamente indicato come erede dal proprio compagno e la sua quota legittima è inferiore rispetto a quella di un coniuge regolarmente sposato.
La procedura vuole che adesso il Parlamento abbia sei mesi di tempo per regolarizzare la cosa ed eliminare i fatto ri discriminanti, mentre per volere esplicito dell’Alta Corte,le coppie gay potranno godere da subito degli stessi diritti di quelle eterosessuali unite da regolare matrimonio.

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