Sono etero, cattolico… e in imbarazzo

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Un lettore sposato e cattolico chiede scusa a tutti i gay italiani a nome della sua chiesa per la posizione del Vaticano sulla proposta di depenalizzazione mondiale dell'omosessualità.

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Non so se questo è il posto giusto per scrivere: non frequento in genere il vostro sito e forse ho sbagliato. Premetto di non essere omosessuale e di essere credente e praticante. Per la prima volta però mi sono vergognato di essere cattolico e mi sento in dovere di chiedere scusa a molti per quanto accaduto in questi giorni.

Mi ha infatti a dir poco turbato la posizione presa dalla Chiesa sulla depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo, che ho trovato in profondo disaccordo con il messaggio cristiano che predica la carità. L’individuo è prima di tutto creatura divina indipendentemente dalla razza, dalla religione, dal sesso, dai suoi comportamenti.

La Chiesa perciò dovrebbe essere in prima linea a combattere contro paesi che nel loro diritto penale prevedono pene, a volte anche terribili, contro le persone omosessuali (indipendentemente dal fatto che essa approvi o no l’omosessualità) e non avvallare queste mostruosità!

Davvero mi sento deluso, in crisi e in imbarazzo per questa posizione. Sono convinto che non rispecchi il pensiero di tutti i cattolici che dovrebbero in questi casi svegliarsi e scrivere ai propri vescovi. Io e mia moglie lo abbiamo già fatto.

Un saluto a tutti

Caro lettore (occasionale), ce ne fossero di credenti cattolici come lei. Purtroppo il suo imbarazzo è quello di tanti altri credenti che non vedono le proprie posizioni sempre meno rappresentate da questo papa conservatore (anche se questo aggettivo è decisamente riduttivo).

Grazie comunque per averci scritto. La sua solidarietà vale più di tante altre.

Con stima,

Daniele Nardini

direttore dei contenuti

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