Spagna: ammessa astensione per matrimoni gay

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Per motivi di coscienza i funzionari spagnoli potrebbero rifiutarsi di compiere il loro lavoro e dunque non celebrare unioni tra gay.

MADRID – È stata approvata oggi dalla commissione giustizia del senato spagnolo una modifica al progetto di legge volto alla possibilità di contrarre matrimonio anche per le coppie composte da persone dello stesso sesso. La modifica prevede che i funzionari civili incaricati di celebrare l’unione possano astenersi per motivi di coscienza. L’incarico verrà eseguito da un sostituto. Questa modifica è stata appoggiata dal Partito Popolare Spagnolo, dall’Unione Democratica Catalana e con l’astensione del Partito Nazionalista Basco ma non è ancora definitiva perché dovrà passare all’esame del senato e della camera. I membri del Partito Socialista del primo ministero Zapatero l’hanno definita “un’assurdità giuridica”.

Il progetto di legge sui matrimoni gay prosegue quindi il suo iter parlamentare mentre per sabato 18 giugno è stata annunciata un’imponente manifestazione di chi non vuole che ai cittadini gay e lesbiche sia data la possibilità di potersi sposare. La manifestazione è promossa dal Foro della Famiglia, con la “benedizione” della Conferenza Episcopale Spagnola e l’appoggio del Partito Popolare. Il PP è tuttavia a favore di una legge per l’equiparazione dei diritti delle coppie omosessuali a quelle eterosessuali, tuttavia ritiene che questo debba avvenire non attraverso il matrimonio ma tramite un Unione Civile.

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