Spagna: giudice impone ad una scuola “Togliete i crocefissi”

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E' la prima sentenza del genere in Spagna. Il tribunale ha accolto le rihieste di un padre e di un'associazione per la difesa della scuola laica.

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Questa è una di quelle sentenze che possono segnare svolte decisive e, naturalmente, polemiche e feroci dichiarazioni di scandalizzati cittadini. Il giudice del tribunale di Valladolid, in Spagna, Alejandro Valentin ha stabilito che dalle aule e dagli spazi comuni della scuola Macias Picavea dovranno essere rimossi tutti i crocefissi. La sentenza accoglie la richiesta fatta ormai 3 anni fa dal genitore di un allievo della scuola e da una locale associazione nata per difendere l’idea di una scuola pubblica laica. La richiesta si basava sul principio, sancito dalla costituzione spagnola, che garantisce "la libertà di religione e di culto" e assicura che lo stato spagnolo abbia un atteggiamento "laico e neutrale" nei confronti delle confessioni religiose.

E’ la prima volta che un giudice emette una sentenza del genere nel paese di Isabella la Cattolica e la motivazione è chiara e semplice: "la presenza di simboli dove ci sono minori in piena fase di formazione  – recita il documento – potrebbe provocare in loro la sensazione che lo Stato è più vicino alla religione cattolica rispetto a qualsiasi altro credo".

L’unico precedente che si registra in Spagna su questo tema si fa risalire a due anni fa. In un paesino dell’Andalusia, nel sud del paese, fu affrontata la medesima problematica, ma il quel caso, prima ancora che ci si appellasse ad un giudice, il governo regionale decise di sua iniziativa di rimuovere le croci dalle aule della scuola in questione.

Le prime reazioni contrarie alla sentenza di Valladolid sono arrivate dallo stesso consiglio d’istituto della scuola Macias Picavea che dal 1930 espone crocefissi nelle sue aule.

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