Sperone: «ho fatto sesso solo con consenzienti»

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E' stato interrogato per soli venti minuti il medico che risulta essere coinvolto nel giro di prostituzione maschile minorile a Roma.

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«È vero, assumo cocaina. E bevo tanto. Vodka. Sono anche omosessuale e quando bevo e mi drogo, non capisco più nulla. Ma i ragazzi non li ho mai trattati con violenza. Erano tutti consenzienti». Queste alcune delle poche dichiarazioni di Roberto Sperone trapelate dal suo breve interrogatorio. Dopo pochi minuti, infatti, il medico coinvolto nella inchiesta Gerione che indaga su un giro di prostituzione minorile a Roma, ha deciso di non proseguire, dal momento che gli venivano contestati fatti che non erano descritti nella documentazione consegnata ai suoi legali.

Sperone, dunque, sembra confermare l’ipotesi che l’inchiesta riguardi la prostituzione minorile, più che la pedofilia. I suoi legali, Mariano Buratti e Pietro Cerasaro, affermano infatti che «le accuse si fondano sulle dichiarazioni dei ragazzi, e non si tratta di ragazzini ma di giovani dai 16 anni in su».

Sperone, nel corso dell’interrogatorio, ha ammesso di conoscere "Draculino", uno dei ragazzi che lo accusano, e il ristoratore dei Castelli dal quale andava spesso a mangiare. Attualmente, il medico che si trova in carcere, sta meglio, non assumendo più né alcol né droga, e si nutre solo della cioccolata che gli portano i suoi legali. Oggi sarà visitato da un medico legale che dovrà valutare le sue condizioni di salute e la compatibilità col regime carcerario.

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