Stewart gay: “la discrezione è una scusa per discriminare”

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Davide Martini, autore di "49 gol spettacolari", scrive al giornalista di Repubblica che ha accusato il mondo gay di aver trasformato lo stewart morto nel disastro aereo di...

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Gentilissimo Sig. Merlo,

ho letto accuratamente il Suo editoriale riguardo alla vicenda dello stewart italiano deceduto nell’ incidente aereo di Madrid insieme al suo compagno.  Mi ha colpito come l’articolo si aprisse con una dichiarazione di solidarietà nei confronti delle persone gay e allo stesso tempo snocciolasse tutta una serie di assunti sottilmente omofobi .

Prima di tutto Lei commette l’errore di scambiare la sessualità con l’affettività. È consuetudine giornalistica, anche della Sua testata, esplorare il mondo familiare, affettivo e relazionale di persone che, loro malgrado, si trovano al centro della cronaca. Tale atteggiamento della stampa può essere più o meno esecrabile ma non è questo l’argomento della mia missiva ed è compito di voi giornalisti portare avanti una riflessione sui temi della delicatezza e del rispetto della privacy dei protagonisti della cronaca nera.

Sarebbe bastato dire, come hanno fatto alcune testate, "Italiano deceduto con il suo compagno" ( le stesse che poi, però,  hanno snocciolato una serie di pruriginosi dettagli sulle chiacchiere che da tempo circolavano nel piccolo centro da cui Domenico proveniva).

È profondamente omofobico e offensivo ridurre una relazione affettiva ad abitudini sessuali quali quelle sadomasochistiche o alla necessità di ricorrere al viagra. Le lotte che la comunità glbt sta portando avanti sul riconoscimento dei diritti civili e sulla necessità di una regolamentazione delle coppie di fatto nasce proprio dall’ esigenza di ricordare alla comunità civile che quello fra due uomini o due donne è una relazione affettiva con dei risvolti sociali, culturali e giuridici. Non è delicatezza o eleganza omettere che tipo di relazione affettiva (torno a ribadirlo) passasse tra quei due uomini, ma pruderie bigotta e omofoba in un paese che trasforma i matrimoni vip in eventi mediatici di portata nazionale.

Ed è probabilmente questo suo errore di prospettiva , che le fa confondere la sessualità con l’affettività, che la porta a definirci dei razzisti nel parlare di un Sud omofobo, ricordandoci che in Sicilia  "c’è ormai tutto il ventaglio della sessualità praticata". E forse è vero che nel privato delle loro case (o nei locali e spiagge che siamo costretti a crearci per trovare un po’ di pace) i gay e le lesbiche siciliane si abbandonino a tutte le pratiche che ritengono giuste e piacevoli ma è il riscontro sociale che manca.

Faccia una prova: provi a girare, mano nella mano con un uomo, non dico a Enna o a Reggio Calabria. Provi a farlo a Roma e mi faccia sapere degli sguardi e dei commenti che l’hanno accompagnata.

Lei dice che sarà sempre accanto alle associazioni glbt nella lotta alle discriminazioni. Ma deve sapere che le discriminazioni non passano solo attraverso gli insulti  o le aggressioni plateali. 

Discriminazione è anche negare che ci sia un problema di omofobia in questa società così come ha fatto il Ministro Carfagna  all’ inizio del suo mandato, nonostante le notizie sempre più frequenti di transessuali, gay e lesbiche aggrediti lungo tutto la Penisola ( di cui, peraltro, il Suo giornale parla sempre meno) .

Discriminazione è, dietro la scusa dell’eleganza e della discrezione, non parlare dei nostri amori di cui, come Domenico, andiamo molto fieri.

Cordiali saluti

Davide Martini

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