Studio: l’omosessualità ha origine biologica

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Una ricerca messa a punto la Health & Science University dell'Oregon su alcune pecore dimostrerebbe che gli individui gay hanno una diversa struttura dell'ipotalamo.

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NEW YORK – Le pecore omosessuali hanno una struttura cerebrale diversa rispetto a quelle eterosessuali. La scoperta giunge da un gruppo di ricercatori della Health & Science University dell’Oregon, e potrebbe aiutare a fare chiarezza sulle origini dell’omosessualità anche negli esseri umani. Come riportato dal sito Msnbc, la ricerca è stata guidata da Charles Roselli, professore di fisiologia e farmacologia, che con il suo team ha tenuto sotto osservazione 27 ovini, di cui 10 pecore, 9 montoni omosessuali e otto montoni eterosessuali.

"Gli ovini gay mostrano una omosessualità molto forte – ha spiegato Roselli – Si accoppiano solo con i maschi ed escludono completamente le femmine". Era già stato accertato, studiando l’omosessualità umana, che i gay, analogalmente alle femmine, presentano un’area dell’ipotalamo meno sviluppata rispetto agli etero. Ma gli studi erano stati eseguiti sul cervello di uomini gay morti di Aids, e questo poteva aver compromesso i risultati. Lo studio sulle pecore avrebbe invece confermato questa teoria.

I montoni omosessuali hanno la stessa struttura cerebrale degli uomini gay, con una parte dell’ipotalamo meno sviluppata. Inoltre, nella stessa area del cervello, le cellule mostrano una minor concentrazione di un enzima chiamato "aromatase", rispetto agli eterossessuali. Non sono invece state riscontrate differenze nei livelli di testosterone, n‚ negli uomini, n‚ nelle pecore.

Secondo Roselli, a determinare le modificazioni del cervello – e quindi le differenti preferenze sessuali – sarebbe l’esposizione agli ormoni del feto durante la gravidanza. Ulteriori ricerche avranno lo scopo di verificare questa teoria, che dimostrerebbe come l’omosessualità abbia una causa biologica e non psicologica.

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