Sudafrica: l’Alta Corte inizia esame matrimoni gay

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La normativa che definisce matrimonio solo l'unione fra eterosessuali risale al 1961, mentre la nuova Costituzione del 1994 vieta le discriminazioni basate sulle preferenze sessuali.

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JOHANNESBURG – La Corte Costituzionale del Sudafrica ha iniziato oggi l’esame dell’appello presentato dal governo di Thabo Mbeki contro una decisione assunta dalla Suprema Corte d’Appello nel novembre dello scorso anno, la quale aveva formalmente approvato le unioni fra gay, stabilendo che la legge che limita il matrimonio all’unione tra un uomo e una donna non era conforme alla costituzione sudafricana, che vieta qualsiasi tipo di discriminazione dovuta agli orientamenti sessuali.
La normativa che definisce matrimonio solo l’unione fra eterosessuali risale al 1961, mentre la nuova Costituzione firmata dall’ex presidente Nelson Mandela nel 1994 ha stabilito che sono illegali le discriminazioni basate sulle preferenze sessuali. In base a questo passo del nuovo testo, la Corte aveva dato ragione ad una coppia di lesbiche, Marie Fourie e Cecilia Bonthuys, che avevano presentato il ricorso.
L’aula della Corte Costituzionale si è rapidamente riempita di gente. Molti gli attivisti dei movimenti di gay e lesbiche, che indossavano una maglietta con la scritta: “Matrimonio. Qualsiasi cosa in meno non è uguaglianza”.
“La legge comune che proibisce i matrimoni fra due persone dello stesso sesso viola i diritti costituzionali di lesbiche e gay”, ha detto Donna Smith, leader di un Forum che rappresenta le lesbiche di colore. “E’ un’anomalia che sono sicura la Corte Costituzionale vorrà cancellare”.
La Corte dovrebbe emettere il suo verdetto nel giro dei prossimi tre mesi.

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