Suore troppo gay-friendly? Il Vaticano apre un’inchiesta

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Nell'occhio del ciclone, questa volta, l'associazione statunitense che raccoglie le dirigenti delle congregazioni di suore statunitensi, colpevoli di essere troppo morbide con gli omosessuali.

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A parere del Vaticano quelle suore sono troppo morbide sulle tematiche dell’omosessualità, al punto di non seguire le dottrine imposte da Roma. Per questo la Curia romana ha inviato degli ispettori negli Usa a controllare che tutto vada come deve. L’indagine dottrinale sulla Leadership Conference of Women Religious, l’organo che riunisce i vertici delle cogregazioni delle suore d’Oltreoceano è stata voluta, per l’esattezza dalla Congregazione per la dottrina della fede che fino al 2004 era presieduta da Ratzingher.

In sostanza le suorine sono sospettate di essere un po’ troppo permissive su argomenti come l’omosesualità, la salvezza e il sacerdozio che, si precisa, deve essere esclusivo appannaggio degli uomini. Insomma, non solo non obbediscono (pare) alla lettera ai dettami di Santa Romana Chiesa, ma sono pure donne, il che non gioca certo a loro favore. Negli Usa, le suore della Leadership Conference of Women Religious sono conosciute anche per la loro politica di accoglienza nei confronti delle persone lgbt. Evidentemente la cosa non è affatto apprezzata dalle alte sfere.

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