Svastichella: accusa di lesioni, non più di tentato omicidio

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La perizia del medico legale, chiesta dalla Corte d'Appello di Roma, ha stabilito che Dino non è mai stato in pericolo di vita. Sardelli, quindi, potrebbe subire una...

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La perizia del medico legale voluta dalla Corte d’Appello Penale di Roma ha stabilito che la ferita che Alessandro Sardelli, conosciuto come Svastichella, ha inferto a Dino, il giovane gay che baciava il suo ragazzo davanti al Gay Village la sera del 22 agosto del 2008, era grave, ma non mortale. Non avendo mai la vittima corso il rischio di morire, quindi, il reato contestato a Svastichella non è più tentato omicidio, ma lesioni.Svastichella è stato condannato a 7 anni in primo grado e adesso si attende il giudizio d’Appello che, però, sulla base della perizia del dott. Claudio Amoroso potrebbe essere inferiore.

Ottimista l’avvocato di Arcigay che segue il caso, Daniele Stoppello che ha dichiarato: "Non ci sarà alcuna riduzione di pena per Svastichella. Per noi il reato resta quello di tentato omicidio, ma ad ogni modo sarà la Corte d’Appello, a rassegnare le proprie conclusioni. La gravità delle condizioni di salute della vittima sono evidenziate dal perito della corte secondo il quale nell’immediatezza dei primi soccorsi le condizioni di salute del soggetto erano sicuramente improntate a caratteristiche di particolare gravità per l’evidente necessità e urgenza di un intervento chirurgico per suturare le lesioni interne".

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