SVENTOLA L’ORGOGLIO GAY

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Le bandiere delle diverse identità omosessuali. Un viaggio tra i simboli gay, per scoprirne la storia, i segreti, e le curiosità.

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In greco antico il termine "symbolon" indicava genericamente una "connessione". Fra l’altro era detto "symbolon" l’oggetto che veniva spezzato in due in segno di amicizia fra città o famiglie, consegnandone una metà a ciascuna delle parti.

Infine, "symbolon" significava – come poi il latino "symbolum" – segno, segnale, insegna, bandiera.

Oggi il simbolo è soprattutto un tipo di segno: un oggetto, un animale, un colore… sono simbolo di qualcosa quando rappresentano questo qualcosa secondo le tradizioni della loro cultura. Una bandiera può rappresentare una squadra di calcio, uno schieramento politico, una nazione. Così un distintivo può testimoniare l’appartenenza ad un club più o meno esclusivo, ad associazioni, a un gruppo. Tutti hanno in comune un ideale di base: indossare o esibire tali simboli vuol dire manifestare a tutti l’orgoglio di appartenere ad uno specifico gruppo omogeneo di persone che s’identificano nel simbolo stesso.

Nell’universo gay e lesbico, bi e transex, ci sono ormai tante e tali distinzioni che le definizioni e i termini non bastano più. Ecco, allora, che i simboli sostengono le diverse identità, affiancandosi ad un particolare abbigliamento, a specifici linguaggi verbali e comportamentali, ideali politici o religiosi.

In questi ultimi anni si sono affermati alcuni simboli, più o meno conosciuti, più o meno "decifrabili". Essi sono in continuo aumento e in evoluzione. Fra i più "classici" troviamo i seguenti:

· BANDIERA RAINBOW: è il simbolo gay e lesbico più conosciuto. Fu disegnato nel 1978 dall’artista americano Gilbert Baker. Dopo alcuni cambi dei colori, è ora accettato come simbolo di uguali diritti, tolleranza e rispetto. Nel 1979 il comitato organizzatore del Christopher Sreet Gay Parade di San Francisco, decise di adottare la bandiera rainbow in ricordo dell’attivista gay Harvey Milk, ucciso il 27 novembre 1978. I sei colori hanno dei significati: rosso=vita; arancione=solidarietà; giallo=sole; verde=natura; blu=armonia; viola=spirito. Alcune varianti sono rappresentate dall’inserimento di un triangolo in rilievo all’interno della bandiera, o dall’aggiunta di una striscia nera dopo il viola (con un duplice significato: o di appartenenza a gruppi leather oppure di vittoria sull’AIDS).

· BANDIERA DELL’ORGOGLIO LEATHER: disegnata da Tony DeBlase, in occasione dei vent’anni di Stonewall, fu usata per la prima volta a Chicago nell’edizione dell’International Mister Leather del 1989. Si è diffusa rapidamente negli ambienti leather ed è utilizzata da molti gruppi jeans, leather, sm, bondage, uniform come simbolo indicativo. Anche se l’autore della bandiera ha preferito lasciare libera l’interpretazione del vessillo, il significato dei colori è comunemente ritenuto il seguente: nero=amanti del s/m; blu=amanti dei jeans; bianco=solidarietà con i principianti nel s/m. Il cuore rosso – in alto a sinistra – sta ad indicare il mutuo rispetto, accordo e partecipazione contro ogni violenza.

· BANDIERA DEGLI ORSI: come molti altri simboli gay è nato negli Usa. Realizzata a metà degli anni ’90 da Craig Barne, è sempre più conosciuta anche in Europa. La scala cromatica rappresenta i diversi colori della pelliccia delle differenti razze ursine persenti nel mondo. L’orma dell’orso in alto a sinistra è un’ulteriore indicazione di questa preferenza. L’idea con cui è stata realizzata tale bandiera è quella della "fraternità universale" degli orsi.

· TRIANGOLO ROSA: nei campi di concentramento nazisti le varie tipologie di prigionieri venivano identificate da un triangolo colorato cucito sulla giubba: quello rosa indicava gli omosessuali. Il nuovo movimento gay tedesco ha adottato il triangolo rosa in segno di solidarietà con le vittime del nazismo. E’ utilizzato dai gay impegnati attivamente nei vari movimenti. Il rosa, spesso usato come colore di disprezzo per i gay, è portato con orgoglio al giorno d’oggi.

· TRIANGOLO DELL’ORGOGLIO BISEX: modifica del precedente, un triangolo rosa sovrapposto ad uno blu con un’area in comune. E’ simbolo della bisessualità.

· ORGOGLIO TRANSGENDER: si tratta di un simbolo composto usato molto dalle persone transessuali e transgender. Al centro del triangolo rosa campeggia un grafico risultante dall’unione dei segni indicanti il maschile e il femminile.

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· LAMBDA: undicesima lettera dell’alfabeto greco, è usata come iniziale della parola latina libertas. Questo segno fu approvato nel 1974 durante il Congresso per i Diritti Gay di Edimburgo (Scozia) per simbolizzare la lotta per l’eguaglianza dei diritti dei gay.

· NASTRO ROSSO: questo simbolo iniziò ad essere conosciuto all’interno dei circoli del movimento gay nel 1992. Nella notte degli Oscar di quell’anno, infatti, quasi tutte le stars indossarono il nastro rosso per simboleggiare solidarietà con le persone affette da HIV e AIDS.

"Chi più ne ha, più ne metta", dunque! Siamo passati, infatti, da una diversità apparentemente omogenea rispetto al mondo etero, ad una più normale "diversità nella diversità". Un segno, questo, che l’intera comunità gay e lesbica, bisex e transex, si sente più matura e che, pur con identità eterogenee, sta raggiungendo la massa critica sufficiente per poter affrontare le problematiche comuni.

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