Svolta all’ONU: approvata la depenalizzazione

di

Presentata all'ONU la proposta di depenalizzazione internazionale dell'omosessualità chiesta dalla Francia a nome dell'Unione Europea. E' il primo passo verso la lotta mondiale all'omofobia.

1570 0

Con 66 voti (cioè paesi) favorevoli, 58 contrari e 68 astenuti è passata all’Assemblea generale dell’ONU la proposta di depenalizzazione internazionale dell’omosessualità. La controproposta siriana – che evocava un rischio di normalizzazione anche della pedofilia –  si è guadagnata meno simpatie rispetto all’iniziativa dell’Unione Europea.

Per la prima volta da quando il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità ha depennato l’omosessualità dalla lista delle malattie si è parlato di gay e lesbiche in sede internazionale. Senza se e senza ma, l’Onu ha quindi condannato moralmente quei paesi che ancora imprigionano, condannano o uccidono le persone lgbt.

Oltre a tutti i 27 paesi dell’UE, si sono schierati a favore della depenalizzazione anche i paesi dell’America Latina,

5 stati africani e 3 asiatici. Mentre gli Stati Uniti si sono aggiunti alle fila degli astensionisti. Stessa posizione assunta dal Vaticano: nonostante l’ambasciatore della Santa Sede, monsignor Migliore, aveva speso parole di favore per la depenalizazione internazionale. L’ostacolo insormontabile che ha fatto mancare il voto del piccolo stato confessionale, era rappresentato dai riferimenti alla teoria di genere, quella per la quale un essere umano potrebbe sentirsi imprigionato in un corpo che ha caratteristiche biologiche diverse da quelle percepite psicologicamente. "E’ la fine delle differenze tra uomo e donna", aveva tuonato il portavoce Vaticano.

E oggi, nella tradizionale udienza alla Curia romana per gli auguri di Natale, il pontefice è tornato sulla questione del genere. «Se la Chiesa parla della natura dell’essere umano come uomo e donna e chiede che quest’ordine della creazione venga rispettato. Qui si tratta di fatto della fede nel Creatore e dell’ascolto del linguaggio della creazione, il cui disprezzo sarebbe un’autodistruzione dell’uomo e quindi una distruzione dell’opera stessa di Dio».

La campagna per la depenalizzazione internazionale dell’omosessualità ha visto la mobilitazione anche della rete. Su Facebook è stata aperta una causa ad hoc: "Support decriminalisation of Homosexuality at UN!" che ha raggiunto quasi 50 mila iscritti.

Leggi   Marocco, no alle risoluzioni Onu: "Sì al crimine dell'omosessualità"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...