T-shirt omofobe alla convention repubblicana

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John Kerry, candidato democratico alle elezioni presidenziali del 2004, ha accusato giovedì 25 settembre, i Repubblicani di approvare la vendita di magliette omofobe e razziste.

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WASHINGTON – John Kerry, candidato democratico alle elezioni presidenziali del 2004, ha accusato giovedì 25 settembre, i Repubblicani di approvare la vendita di magliette omofobe e razziste. All’interno della convention dei giovani repubblicani che si è svolta questa estate a Washington, alcuni espositori hanno venduto delle T-shirt con la foto di Rosie e Kelly O’Donnel, una delle più famose coppie lesbiche d’America, con la scritta: “Signore (?) e Signora (?) Rosie O’Donnell” “Chi è il papà?” domanda Rosie “Chissà? Chi se ne frega?” risponde Kelly.
I gay non sono tuttavia gli unici attaccati sulle magliette. Un’altra mostra la foto del regista Spike Lee, con la scritta: “Bring back the black list (Ristabiliamo la lista nera)”. UNa terza porta lo slogan “Niente Musulmani, Niente terrorismo” e un’altra mostra una delle due torri del World Trade Center incendiata e la scritta “L’eredità di Clinton”.
David Joyslin, portavoce della convention dei giovani repubblicani, ha detto che la Convention non era coinvolta nella vendita delle magliette e che non poteva controllare i prodotti venduti su 50 stand. Un portavoce della campagna repsidenziale di George W. Bush ha rifiutato di commentare la faccenda.

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