Taiwan: sì ai gay nell’esercito

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Il ministero della Difesa fa cadere la proposta delle forze armate di escludere gli omosessuali: "l'esercito di Taiwan deve garantire la sicurezza di tutti i cittadini, omosessuali compresi".

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TAIPEI – Gli omosessuali non saranno banditi dalla polizia militare di Taiwan. Lo ha assicurato il ministro della Difesa Tang Yiau-ming, all’indomani della diffusione da parte dei giornali locali di un nuovo regolamento militare, che prevedeva l’esclusione dei gay dall’esercito.

Tang Yiau-ming ha annunciato che il bando contro i candidati alla polizia militare con "un orientamento sessuale squilibrato" sarà fatto cadere perché‚ "l’esercito di Taiwan deve garantire la sicurezza di tutti i cittadini, omosessuali compresi".

La linea "omofoba" era passata inosservata, fino a quando ne ha fatto menzione il quotidiano in lingua cinese United Daily Evening News. Un cospicuo numero di attivisti si è subito riversato nelle strade della capitale Taipei per cantare slogan del tipo "Ministro della Difesa, gli omosessuali ti amano!".

L’esercito non ha mai illustrato nei dettagli le motivazioni del piano. Ma Tang ha comunicato ai deputati che fino al 1994 i gay erano stati banditi dai corpi militari perch‚ ritenuti malati o psicologicamente instabili. La polizia militare di Taiwan è composta da circa 10.000 agenti, che sorvegliano le sedi governative e le strutture militari dell’isola.

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