TAORMINA, I CANI ED I GAY

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Una amara riflessione sul livello della nostra classe politica, dopo l'aggressione dell'Avv. Taormina a Francesco Italia, direttore di rete di Gay.Tv

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L’unica cosa che in questi casi NON è da fare è quella di “non avere parole”. No, le parole devono essere trovate per commentare quello che è successo l’altro ieri sera su Antenna 3 Lombardia, dove era in corso un dibattito sul prossimo Gay Pride milanese con ospiti l’avv. Carlo Taormina, irruente e spregiudicato parlamentare di Forza Italia, e il “nostro” Francesco Italia, direttore di rete di Gay.tv.

Ecco alcune delle lusinghiere opinioni espresse dall’avvocato Taormina:

Su Gay.TV: “Non riesco ad imparare quello che gay tv vuole insegnare”

Sui gay in generale: “Voi siete anormali, lo volete capire che siete anormali? Voi siete anormali e io preferisco la normalità alla anormalità”…

“… io la cultura dell’omosessualità non la voglio… …cerco di combatterla. Io gli omosessuali non li voglio”

Riferito a Francesco Italia:” …mi fai pena se riesci a ridere della normalità, tu mi fai pena… sei bacato in testa… io sono normale tu sei anormale”

Non credo basti esprimere tutta la nostra solidarietà al buon Francesco Italia, che a termine della trasmissione ci ha chiamati indignato, giustamente fuori di testa per quel che gli era successo.

Giustamente Aurelio Mancuso, segretario nazionale di Arcigay, oggi con un comunicato stampa chiede conto di quelle dichiarazione all’on. Berlusconi, Presidente del Consiglio ma anche a capo di quel partito cui l’avv. Taormina appartiene. Ma non basta, nuovamente.

Che fare? Beh, una carta ce l’avremo in mano tra due domeniche, e con precisione domenica 12 luglio: la scheda elettorale. Premiare quei partiti e quei candidati cui non passerebbe neppure per l’anticamera del cervello rendere le stesse dichiarazioni dell’avvocato Taormina e punire chi invece quelle dichiarazioni le condivide o più semplicemente le ammette, mi sembra ormai un vero e proprio obbligo morale per chi è gay e lesbica. Non farlo significa pensare che quella parte che di sè è così importante – il proprio orientamento sessuale, i propri sentimenti quindi – ha invece così poca rilevanza nella scelta di chi ti deve rappresentare.

Votiamo con intelligenza, quindi. Il che non vuol dire necessariamente votare a sinistra – anche se in quella parte politica si trovano più amici che altrove -, ma vuol dire votare chi sappiamo che ha a cuore la nostra dignità, come singoli o come collettività, al Parlamento Europeo come nel nostro Comune.

Alessio De Giorgi

Direttore

p.s.: ma perchè quel titolo? Beh, semplice. Vidi un mesetto fa un “terribilis” servizio in tv sull’avvocato Taormina, che devolve interamente il suo stipendio di parlamentare a un canile per cani abbandonati gestito dalla sua borghesissima moglie…. che teneri! Caro Francesco (Italia), se abbaiavi avresti sicuramente ricevuto un ben diverso trattamento….!

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