Teatro: le Sante involontarie

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La notte di due suore rinchiuse in un convento alla scoperta del destino e dell'amore. Al Cantiere di Roma dall'8 al 20 maggio.

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In un convento della Sicilia, nei tempi lontani "dei Viceré venuti dalle Spagne", due giovani suore, si ritrovano a passare insieme una notte di veglia e penitenza accanto ai corpi in fase di imbalsamazione di due vecchie monache morte in odore di santità. Era una pratica penitenziale in uso a quei tempi…

Assunta e Conforto, due giovani donne chiuse lì dentro, al buio, o peggio al riverbero di luci che entravano dalle feritoie o da flebili torce e lumi. Con le ombre spaventose e tremolanti. E le morte a fare compagnia.

Sono in convento per obbligo più che per scelta. Insieme, a subire quella penitenza angosciosa. Che pregano, certo, ma poi? Una notte è lunga. Troppo lunga. Può sembrare e diventare eterna lì dentro.

Vogliono e sognano, inventandosi fantastiche storie, la Vita non la Morte.

Sono curiose, sono monelle, sono delle Sante involontarie, come tante ce ne sono state.

Allegre per disperazione, fantasiosamente temerarie, col coraggio dell’incoscienza e della leggerezza ma anche con la paura, con l’ansia di capire perché quel destino: una domanda che con le loro risate, attraversa i secoli e arriva fino a noi. Con un sorriso e un brivido leggero.

Questo è l’argomento di Notte Segreta, lo spettacolo scritto e diretto da Francesca Randazzo che viene proposto al teatro Il Cantiere di Roma dall’8 al 20 maggio. Uno spettacolo oscuro ma anche tenero, in cui le due suore, interpretate da Chiara Pizzolo e Rossana Veracierta, scopriranno molte cose nel corso di una sola notte…

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