Teatro: tornano Assuntina e Amedeo

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La coppia di fratelli - lui gay, lei no - alle prese con una insolita presenza nella loro caotica abitazione.

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ROMA – Tornano al Teatro dei Satiri di Roma "Assuntina e Amedeo" , i due esilaranti fratelli, un po’ particolari, un po’ castrati da una certa diversità che non sanno vivere in modo sereno, e perciò un po’ depressi, un po’ arresi. I due fratelli, democraticamente, si sono divisi i compiti: Amedeo, che da poco ha perduto l’innamorato Tonino, ha la gestione svogliata del menage domestico, Assuntina, che rimpiange disperatamente un giovanissimo innamorato, gli fa parossisticamente le carte. Tutti e due sono in attesa di una novità che li stimoli a vivere, ad eliminare l’immondizia che sta invadendo la loro casa e la loro stessa esistenza.

E poi ecco qualcosa di travolgente, due ragazzi arrivano da Roma per un concorso e chiedono ospitalità e la casa, la vita dei due fratelli entrano nella spirale rivoluzionaria della speranza, quella di recuperare prima di tutto la voglia di vivere. Così si scatenano persino gli ormoni dei due simpatici fratelli: è la fine della depressione? Per un po’, poi tutto torna come prima, inesorabilmente, come un bel sogno, come un ricordo, come un fantastico momento destinato a finire.

Lo spettacolo ha debuttato al Festival di Montecastello di Vibio (PG) nel settembre 2000. E’ stato in cartellone al Teatro dei Satiri in Roma. Ha partecipato al Festival di Vallecorsa, al Festival del Teatro Italiano tenutosi a Ponza nell’agosto 2001, a Benevento nell’ambito del "Festival delle notti di Luna piena", a Rossano Calabro in cartellone al Teatro dei Cedri, e sarà per il secondo anno consecutivo in cartellone al teatro dei Satiri in Roma dal 3 aprile 2002.

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