TEMPESTA SULLA CHIESA

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Dal Regno Unito agli USA, non accenna a placarsi la tempesta a base di scandali sessuali che coinvolge la Chiesa Cattolica in tutto il mondo. Ma in Italia,...

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Aspre critiche rivolte al capo della Chiesa Cattolica d’Inghilterra e del Galles, il Cardinale Cormac Murphy-O’Connor, per aver permesso ad un prete pedofilo di continuare ad esercitare la sua professione. L’ex prete, Michael Hill, e’ stato condannato dalla giustizia britannica a 5 anni di galera per molestie sessuali rivolte a bambini. Tardive ed inutili le lacrime di coccodrillo dell’alto prelato: “Sono profondamente dispiaciuto per il danno che egli ha fatto, e per il ruolo che le mie decisioni hanno contribuito in tale danno”. Il Cardinale Murphy-O’Connor e’ sotto pressione da più parti affinché si dimetta, a causa di quello che e’ un ennesimo imbarazzante scandalo a sfondo sessuale che coinvolge preti della Chiesa Cattolica, a dispetto della presunta totale castità della categoria. Hill e’ stato condannato per assalti indecenti a tre ragazzini di età comprese tra i 10 e i 14 anni avvenute tra il 1969 e il 1987. Hill, che ha ammesso tutto, era già stato precedentemente condannato alla prigione per aver abusato di 9 altri ragazzini tra il 1997 e il 2000. Hill lavorava per l’allora Vescovo di Brighton e Arundel (Murphy-O’Connor, appunto) nei tardi anni ’80 e sebbene ci fossero già sospetti a suo riguardo non fece altro che assegnargli un altro incarico, quello di cappellano in un aeroporto, seguendo l’iter del trasferimento che e’ emerso più volte anche in altri casi. In una sua lettera al Times di Londra Murphy-O’Connor ammette: “La mia decisione di assegnare a Michael Hill il ruolo di cappellano all’aeroporto di Gatwick, dopo aver ricevuto contrastanti rapporti psichiatrici riguardanti le sue condizioni, fu un errore.”
Nel frattempo anche negli Stati Uniti se ne continua a discutere ed uno dei principali telegiornali americani della sera, il CBS Evening News, ha dedicato all’argomento un servizio in occasione della riunione tenutasi recentemente a Washington della Conferenza dei Vescovi Cattolici US, che sta cercando di formulare un documento che venga accettato dal Vaticano e nel quale si stabiliscano regole di comportamento da seguire in questi casi. Come già noto una delle possibili prossime politiche ventilate prevedrebbe l’automatica esclusione degli omosessuali dalla carriera ecclesiastica. Questa l’opinione a tal proposito di un prete apertamente gay, il Reverendo Jim Morris, del gruppo ‘Dignity New York’: “Tutto questo e’ molto doloroso. Sentire i capi della chiesa alla quale appartieni sostenere che c’e’ qualcosa di sbagliato in te, che Dio deve aver commesso qualche errore quando ti ha fatto…”. Curiosamente con questa idea si cercherebbe di risolvere i problema pedofilo escludendo gli omosessuali dalla Chiesa, come se le due problematiche fossero direttamente collegate e come se tutti gli abusi compiuti da preti fossero stati fatti solo sui bimbi maschi, il che non e’. Secondo Morris questo voler mescolare i gay coi pedofili e’ un grave errore, e commenta amareggiato: “Uno scandalo che segue un altro scandalo”. Gli fa eco Richard Sipe, prete che ha smesso ormai di esercitare e psicoterapeuta che studia da 40 anni il tema della sessualità dei prelati. Secondo le sue stime almeno il 30 % dei preti cattolici e’ gay, e commenta così l’argomento: “Il Vaticano sta precipitando in una grandissima crisi (…) ed ora propone di tenere gli omosessuali fuori dal clero. E’ come se un bar gay si rifiutasse di servire avventori gay. Non ha alcun senso.”

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