TERRORISTA PER AMORE?

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La relazione sentimentale con un pakistano (sposato) avrebbe spinto il ricco e giovane americano John Walker Lindh ad abbracciare la causa dei Talebani. Lo rivela il 'Time'. Ma...

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WASHINGTON – Più che il sacro furore religioso, sarebbe stato il fuoco di una passione omosessuale a portare il giovane americano John Walker Lindh da un ricco sobborgo di San Francisco ai campi di addestramento in Afghanistan, in mezzo ai taleban. Lo rivela il settimanale "Time", raccontando la presunta storia d’amore con un uomo d’affari pakistano, sposato e padre di quattro figli.

Ma la stessa fonte, il pachistano Khizar Hayat, subito dopo la pubblicazione della storia ha smentito, in un’intervista alla Cnn, la versione di "Time". "La mia relazione con Lindh – ha detto Hayat al network tv – è del tipo che ogni buon musulmano dovrebbe avere con il prossimo".

Parole ben diverse da quelle che "Time" sostiene di aver raccolto da Hayat, che avrebbe descritto Lindh come il suo amante. L’uomo d’affari incontrò il giovane americano, all’epoca diciottenne, durante un viaggio in California nel 1999 con missionari musulmani. L’anno prima il padre di John aveva svelato alla famiglia di essere gay.

Nel 2000, Lindh decise di partire per il Pakistan, dove fu prima ospite di Hayat, poi entrò in una ‘madrasah’, una scuola religiosa islamica. "Era pronto a vivere con me – ha detto Hayat a "Time" – ma io lo spinsi verso la ‘madrasah’".

L’imprenditore pachistano, titolare di una società che commercia latte in polvere, al magazine ha detto di essere diventato in seguito geloso del rapporto che si era creato tra Lindh e il suo insegnante islamico, il mufti Iltimas Khan.

Quest’ultimo ha spiegato che il viaggio di Lindh nell’Islam era cominciato, dopo l’incontro con Hayat, come "un viaggio pericoloso, un itinerario del piacere".

Nei confronti del taleban americano, la giustizia federale il prossimo 4 ottobre formalizzerà una condanna a 20 anni di carcere, decisa dopo un patteggiamento tra accusa e difesa.

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