Torino: Roberto Rosso si scusa col Festival Gay

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Il candidato sindaco della Casa delle Libertà aveva criticato il finanziamento al Festival.

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In un incontro pubblico al Teatro Gobetti di Torino il candidato sindaco della Casa delle Libertà Roberto Rosso (nella foto accanto al titolo) si è scusato col Festival Gay, dicendo di "dispiacersi per essere stato interpretato male". Tutto è nato da un articolo del 6 aprile sull’inserto Torinosette del quotidiano La Stampa in cui Rosso dichiara che "al Festival Gay sono destinati centinaia di milioni: l’apertura verso pochi si è trasformata in una chiusura verso la maggioranza".

Forte invece del grande successo di pubblico e critica dell’edizione 2001 (25.000 spettatori in 8 giorni), Luca Andreotti,

coordinatore generale di ‘Da Sodoma a Hollywood’, ha letto un comunicato del direttore Giovanni Minerba (foto, impegnato a Padova in una rassegna con film del Togay) in cui chiede "come mai da parte sua c’è già in partenza tanta ostilità, visto che la giunta di centrodestra della Regione Piemonte e il suo assessore Giampiero Leo da sempre appoggiano il Festival" e lo ha rassicurato ricordandogli che "il Festival Gay è uno dei meno costosi d’Italia".

Rosso ha ammesso di "non essersi spiegato bene" e di non avere pregiudizi nel sussidiare esperienze culturali. Ha garantito che "non c’è contrasto con l’assessore Leo e che è necessario riconoscere il proprio gusto in quello degli altri per liberare l’intelligenza e creare apertura. E’ anche vero però che bisogna ripensare alle urgenze e che l’eccellenza deve imparare a volare con ali proprie, anche con la sponsorizzazione degli enti locali". Ha poi concluso portando le sue scuse al direttore Minerba e anticipando un nome tra i possibili candidati all’assessorato alla cultura, il docente universitario Prof. Mina.

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