TOSCANA CAPUT GAY

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Il presidente delle regione Martini: "La legge contro le discriminazioni va discussa in tempi rapidi". Gianni Vattimo: "La sua approvazione è una questione di diritti civili, gay ma...

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FIRENZE. – Via in tempi rapidi alla discussione in Consiglio regionale toscano sul progetto di legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale presentato da Arci Gay e da altre associazioni omosessuali. E’ con questo auspicio che il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha concluso il dibattito che si e’ tenuto a Firenze al palagio di Parte Guelfa, nel corso del quale è stato appunto presentato ufficialmente il progetto di legge in difesa degli omosessuali.

Il testo presentato, 29 articoli suddivisi in 6 titoli stesi dall’avvocato Corrada Giammarinaro, costituisce, per Martini, una buona base per avviare la discussione perché contiene principi generali e proposte concrete per dare effettivo valore a quei principi. Martini ha quindi ribadito che "la Toscana e’ fortemente impegnata nel campo dei diritti civili, del rispetto della diversità e della difesa degli spazi di democrazia. E’ questo un patrimonio che appartiene a tutti, a maggioranza ed opposizione, ed abbiamo la responsabilità di tramandare questa eredità culturale". Proprio per questo, ha concluso, "è importante che su una legge come questa si trovi il più ampio consenso, anche in quei settori della societa’ e della politica che l’accoglieranno con maggiori difficoltà. Dobbiamo perciò costruire un dialogo che non sia esasperato e non crei contrapposizioni e che consenta di raggiungere un risultato". Martini ha ribadito che difendere il diritto di uno è difendere il diritto di tutti e che questo assume ancor più valore in un momento in cui la società mostra sempre più l’esigenza del riconoscimento delle diversità e delle minoranze. "Proprio per questo – ha proseguito il presidente – è importante che su una legge come questa si trovi il più ampio consenso anche in quei settori della società e della politica che l’accoglieranno con maggiori difficoltà. Dobbiamo perciò costruire un dialogo che non sia esasperato e non crei contrapposizioni e che consenta di raggiungere un risultato".

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