Toscana: l’assessore alla sanità visita il consultorio trans

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Per la prima volta, un rappresentante del governo regionale visita il consultorio TransGenere di Torre del Lago: "Felici della visita di Cristina Scaramuccia. Il nostro lavoro riconosciuto"

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Per la prima volta nella storia del consultorio Transgenere di Torre del Lago, una rappresentante del governo regionale si è recata in visita alla struttura.

L’assessore alla Salute Cristina Scaramuccia è arrivata al consultorio questo pomeriggio alle 15, accolta dalla responsabile Regina Satariano e da tutto lo staff del consultorio.

"Una visita importante, di cui siamo felici – ha dichiarato Regina Satariano -. Fin dall’inizio l’assessore si è dimostrato molto sensibile alla tematica trans ed ha voluto approfondire alcuni aspetti che non conosceva per comprendere a fondo ogni sfaccettatura del nostro lavoro".

All’incontro erano presenti anche i rappresentanti della Asl 5 di Pisa e della Asl 12 di Viareggio alle quali il consultorio si appoggia per le questioni più prettamente mediche, non ultime le operazioni per la riassegnazione del genere.

"Abbiamo chiesto all’assessore Scaramuccia che la Regione si possa prendere l’impegno di dare delle linee guida alle Asl in modo che noi sappiamo di poter contare su un certo numero di interventi al mese – ha spiegato la Satariano -. Sarebbe molto importante per noi, per accompagnare al meglio le persone che si rivolgono a noi anche avendo punti di riferimento precisi come le date degli interventi".

La presenza dell’assessore, quindi, ha fatto da trait d’union tra il consultorio e gli operatori sanitari che dialogheranno in questo senso nei prossimi mesi.

Daniela Scaramuccia si è anche fatta portavoce dell’intera giunta nell’esprimere apprezzamento per il lavoro del consultorio di Torre del Lago, considerato un’esperienza di grande valore e importanza che, non a caso, la Regione Toscana finanzia e sostiene, e nel confermare l’impegno della Regione nel campo dei diritti delle persone lgbt.

"Il Consultorio – ha detto l’assessore Scaramuccia – rappresenta un modello di presa in carico di successo, perché mette al centro il paziente garantendo un’assistenza completa attraverso il ruolo proattivo e integrato dei servizi. La garanzia della presa in carico efficace di un bisogno complesso e difficile come quello che conduce alla transizione di genere, risiede infatti nella condivisione dell’approccio tra tutti i soggetti coinvolti, e nella fondamentale integrazione dal punto di vista sanitario tra le competenze della Asl 12 di Viareggio, che segue l’iter diagnostico, e quelle dell’Azienda Ospedaliera Pisana, che presiede al percorso chirurgico".

"Con il tempo, questa realtà sta acquistando sempre più valore e si sta radicando nel territorio – ha spiegato la responsabile del consultorio -. L’ultima soddisfazione, in ordine di tempo, è stata vedere una madre accompagnare il figlio 16enne e chiederci di aiutarlo. Una enorme responsabilità, ma anche un riconoscimento del lavoro svolto finora".

All’incontro era presente anche il sindaco di Viareggio Lunardini, mentre non ha potuto partecipare il presidente della Regione Enrico Rossi, trattenuto a Firenze da altri impegni.

"Ci è dispiaciuto non averlo con noi perché la sua presenza avrebbe significato molto sia dal punto di vista simbolico che concreto – ha spiegato Regina Satariano -. Ci ha comunque inviato una lettera in cui si scusava per l’assenza, ma ribadiva l’appoggio e il supporto della Regione ad un’esperienza che considera importante, insieme al patrocinio già annunciato per il Toscana Pride che si svolgerà a Viareggio il prossimo 7 luglio".

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