Toscana, Pdl: “Promosso il turismo gay, discriminati etero”

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"Dà legittimità istituzionale a simili atteggiamenti". Per questo due consiglieri del Pdl chiedono la rimozione del sito del turismo gay-friendly della Regione. De Giorgi: "Scivolone dovuto a ignonza"

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Polemica nella Regione Toscana per la partecipazione dell’amministrazione regionale all’Expo del Turismo Gay che si terrà la settimana prossima a Bergamo. In quell’occasione, la Regione presenterà il portale, realizzato in collaborazione con Gay.it, con una guida pensata per il turisti lgbt nella quale si trovano indicazioni, oltre che su quello che di turisticamente rilevante offre la Toscana da visitare, anche su locali, associazioni, saune, hotel, ristoranti, intrattenimento notturno etc pensati per il pubblico gay.

"Su quel portale – attaccano consiglieri regionali del Pdl Giovanni Donzelli (vicepresidente Commissione cultura e turismo) e Salvadore Bartolomei (membro di quella stessa Commissione) – c’è anche un motore di ricerca tramite cui si possono trovare strutture ‘Only gay’: si tratta di un ulteriore e sbagliato passo avanti rispetto alla solita promozione del gay friendly".

I due, nettamente in contrasto con quella del ministro del Turismo Michela Brambilla che ha patrocinato l’Expo di Bergamo, definiscono il portale "discriminatorio e gravissimo". "Le istituzioni devono impegnarsi affinché l’orientamento sessuale non influisca sulle libertà personali, e non incentivare la ghettizzazione. Come sarebbe raccapricciante immaginare alberghi dove non si accettano i gay, così è altrettanto raccapricciante immaginare hotel ‘only gay’ dove non si accettano gli etero. Eppure queste strutture esistono e sono pure promosse dalla Regione Toscana".

Insistono Donzelli e Bartolomei "alberghi, spiagge, bar, ristoranti e agriturismi non devono badare all’orientamento sessuale dei loro ospiti". "Figuriamoci poi – affermano gli esponenti del Pdl, rivelando la vera natura della loro posizione non mirata ad evitare ghettizzazioni, ma ad evitare di dare visibilità alla comunità lgbt – conferire legittimità istituzionale a simili atteggiamenti. Nel portale della Regione Toscana – spiegano – con il motore di ricerca interno che promuove le strutture solo per gay si incoraggia una discriminazione sessuale. Presentiamo per questo una mozione per prevedere la rimozione dal portale turistico della Toscana della promozione delle strutture che vietano l’ingresso agli etero e chiamate dalla Regione ‘Only gay’".

Ai due esponenti del Pdl toscano risponde Alessio De Giorgi Presidente di Gay.it e Ambasciatore dell’IGLTA (International Gay and Lesbian Travel Association) per l’Italia che definisce la mozione "un pessimo scivolone basato sull’ignoranza".

"Forse i due consiglieri non hanno approfondito l’argomento. Le strutture ‘gay-only’ – spiega infatti De Giorgi – sono strutture non riservate esclusivamente alle persone lgbt, ma che si indirizzano prevalentemente o quasi esclusivamente a tale target: così è spiegato chiaramente nella sezione del sito della Regione dove agli operatori turistici veniva illustrato come aderire al progetto e compilare il relativo questionario".

"Inoltre – continua De Giorgi – per una scelta ben precisa nessuna struttura ricettiva è volutamente stata definita ‘gay only’: sono tali unicamente le associazioni lgbt ed i locali notturni (tra cui molti circoli privati). Parliamo quindi, oltre che delle associazioni di gay, lesbiche e transessuali, anche di circoli privati, bar, saune e discoteche, luoghi nei quali alle persone eterosessuali non è, ovviamente, vietato l’ingresso ma in cui troverebbero un tipo di intrattenimento che probabilmente non gradirebbero (del resto, dire che un locale è "rock only" non discrimina in nessun modo chi è appassionato di musica classica)".

 

"Spiace solo – conclude De Giorgi – che i due consiglieri del PDL abbiano lanciato una polemica basata sul nulla e per altro 6 mesi dopo l’inaugurazione del servizio, giusto per trovare un po’ di ribalta mediatica e perché, forse, gli dà semplicemente fastidio che la Regione Toscana, prima ed unica in Italia, abbia fatto la scelta di dare visibilità a un settore turistico, quello lgbt, in grande espansione. Non a caso, è di ieri la notizia del patrocinio dato all’Expo Gay da parte della loro collega di partito Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo".

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