TOSCANA: TERRA D’ORGOGLIO

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Presentato a Firenze il programma del Toscana Pride 2004. Partenza nel capoluogo il 5 giugno e manifestazione finale il 19 a Grosseto. Contro la discriminazione, per i diritti...

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FIRENZE – Sotto l’ottimo auspicio di un simpatico e monellissimo Pinocchio in magliettina rainbow, il “Piccù” (che sta per Pinocchio Queer) ideato dalla disegnatrice toscana Laura Ciulli, parte la carovana del Toscana Pride 2004.

E’ stato presentato oggi a Firenze in una conferenza stampa, il programma provvisorio delle iniziative previste, e l’occasione è stata utilizzata anche per fare il punto sulle polemiche e le peculiari condizioni in cui si svolgerà la manifestazione.
Come sempre, sarà un Pride all’insegna del colore, dell’allegria e della rivendicazione, ricco di iniziative che andranno a toccare quasi tutto il territorio regionale: si chiama infatti “Toscana Pride” anche se, come tutti sanno, la manifestazione finale si svolgerà a Grosseto il 19 giugno; e il nome indica che a realizzarlo e a essere coinvolta è un’intera regione, la Toscana, da molti punti di vista all’avanguardia in Italia per il riconoscimento dei diritti di gay e lesbiche. «Ci auguriamo tutti che il Pride sia l’occasione per celebrare l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale, che da due anni è all’esame degli organi toscani» racconta Regina Satariano (foto), la prima trans a essere Presidente di un comitato organizzatore del Pride.

La legge regionale che sta per avviarsi verso l’approvazione definitiva, sarebbe la prima in Italia a comminare pesanti sanzioni a tutte le aziende che discriminano i lavoratori glbt, e a prevedere iniziative concrete per il sostegno delle persone omosessuali e transessuali. «Vorremmo portare questa legge al Pride come contributo per tutta la comunità glbt italiana – sottolinea Alessio De Giorgi, presidente di Arcigay Toscana, il primo coordinamento regionale dei circoli Arcigay esistente nel nostro paese – Può essere un ottimo modello sul quale anche altre regioni, e finalmente anche il Parlamento, potrebbero lavorare per eliminare ogni discriminazione contro gay, lesbiche e transessuali».
Ma il Pride sarà anche un’occasione per manifestare il “no” dei cittadini italiani glbt alla nuova alleanza oscurantista tra Chiesa Cattolica e Paesi Musulmani sui temi dei diritti civili emersa nella votazione all’ONU per l’inserimento del diritto all’orientamento sessuale tra i diritti umani.

«Troviamo sconcertante che sui temi di libertà la Chiesa Italiana sia in perfetta comunanza d’idee con i paesi islamici più tradizionalisti e restrittivi delle libertà individuali» ha sottolineato Davide Buzzetti (foto), organizzatore della manifestazione finale di Grosseto. Il capoluogo maremmano è stato scelto come sede della marcia finale per le condizioni peculiari in cui vivono lì i gay, le lesbiche e i transessuali. «Grosseto è una città di provincia, come altre in Italia – prosegue Buzzetti, che è anche presidente del locale circolo Arcigay – Qui non ci sono locali di ritrovo, fare coming out è difficile. Inoltre la Maremma è da sempre terra di forte maschilismo, e anche per le donne, soprattutto se lesbiche, le condizioni sono difficili. Ma pensate a come sarà bello vedere una città come questa invasa da migliaia di presenze colorate, gioiose, visibili, che portano avanti con orgoglio la propria identità!»
Di certo non saranno solo i grossetani ad assistere alla pacifica invasione dei gay, lesbiche e transessuali attesi per il Pride: oltre che nel capoluogo maremmano, infatti, sono previsti eventi anche a Pisa, Pistoia, Lucca, Viareggio e ovviamente Firenze, dove si svolgerà l’evento di apertura ufficiale del Pride. Il 5 e il 6 giugno, infatti, la patria del rinascimento ospiterà il “Polispazio Queer“, un eclettico contenitore di attività culturali, spettacoli, mostre e dibattiti. Negli stessi giorni si svolgerà anche un seminario di letteratura e cultura GLBTQ, che include la presentazione di Stone Butch Blues con l’autore USA Leslie Feinberg, e il primo Premio letterario GLBTQ.

Al centro del Polispazio, ci sarà il Progetto “Totem”, in cui artiste, poete, scrittrici lesbiche si incontreranno per un workshop di una giornata durante la quale lavorare a un assemblaggio di pezzi, frasi, espressioni corporee, work-in-progress, filmati da rimontare per uno script & performance collettiva.
Sempre a Firenze, dall’8 all’11 giugno, seconda edizione del Florence Queer Festival, rassegna di cinema e video a tematica gay, lesbica e transgender: fiction, documentari, lungometraggi o cortometraggi, solitamente di produzione indipendente. Il festival includerà una selezione internazionale di opere a tematica queer, dai maggiori festival di cinema del mondo; la sezione gender vision dedicata all’identità femminile/lesbica; una panoramica dei video indipendenti italiani, con particolare attenzione alla realtà transgender; e soprattutto la selezione e premiazione dei migliori video del concorso Videoqueer 2004, organizzato da Ireos, cui tutti possono ancora partecipare (clicca qui per il bando).
Dal 1° al 18 giugno, Pistoia ospiterà la mostra “Finocchi, Ricchioni ed Invertiti – Omosessualità: Storia di un pregiudizio” che indagherà l’evolversi dell’opinione pubblica e delle teorie scientifiche o pseudo-scientifiche circa l’omosessualità dall’800 ad oggi. A fine maggio, il locale circolo Arcigay ha anche organizzato un importante convegno su “Omosessualità e disabilità“, in cui interverranno relatori e disabili per focalizzare le problematiche di persone che a volte subiscono una doppia discriminazione.
A Pisa, invece, oltre alla Mostra sul 25ennale del primo pride italiano, svoltosi nella città della Torre Pendente nel 1979, si svolgerà l’edizione 2004 di A.M.O.R.I., il festival annuale di cinema, teatro e cultura gay e lesbica del circolo Arcigay Pride!, con una scelta dal Festival di Torino, presentazione delle novità librarie del momento, teatro e cabaret a Pisa e in provincia.

Dal 10 al 13 giugno, Lucca si trasforma in “Città Aperta” e per quattro giorni ospita la carovana del Pride: l’Altro Volto ha organizzato tre convegni (il 10 “In fondo a destra” sul fenomeno dei nuovi gruppi di estrema destra, l’11 “Queer for Peace” sulla iniziativa di pace in Palestina promossa da alcune associazioni glbt italiane, il 12 “Transiti” sulla identità transessuale) e un grande concerto finale con Giuni Russo.
Infine a Viareggio, la sezione locale del MIT organizza una Mostra Fotografica dal titolo “Dal mito alla fantascienza” con seminario di presentazione della mostra con titolo “Il transessualismo nella storia, nella cultura e nelle società ” e un importante dibattito sulle problematiche delle “Transessuali immigrate“.
Ma torniamo a Grosseto, dove già a partire dal 14 giugno inizia la “Settimana del Pride“. Per chi non voglia perdersi neanche un evento, sarà allestito un “Gay Camping“, di modo da fornire una migliore accoglienza alle persone che si sposteranno in Maremma per partecipare alla manifestazione finale.

Nell’ottica di fornire un miglior servizio di accoglienza e incentivare l’incontro e la socializzazione tra i partecipanti agli eventi del Gay Pride sono stati presi accordi e stipulate convenzioni con due campeggi sulla costa grossetana (camping Le Marze e Camping Vallicella) per organizzare serate di divertimento e giornate di intrattenimento al mare e escursioni nella bella Maremma.
Nella Settimana del Pride si potranno seguire le attività previste in preparazione della manifestazione Finale del Toscana Pride 2004, che si terrà il sabato di quella stessa settimana. Dal 14 al 18, presso il Bastione Garibaldi, ogni sera verrà proposto un concerto e/o uno spettacolo (cabaret, teatro, danza, moda) con artisti nazionali e locali quali Alessandro Fullin, Katia Beni, I Raggi Fotonici, i Suonatori da Taverna e Grand Hotel, Nada e Platinette.
Nella Sala Convegni della Camera di Commercio, si svolgeranno invece dibattiti, convegni, workshop e gruppi di lavoro di discussione approfondimento e crescita. Si parlerà di Aids, di informazione e media, di leggi e di politica.
Infine, tutti alla Manifestazione finale, che partirà da piazza Barzanti per attraversare le principali arterie cittadine, e concludersi di nuovo in piazza Barzanti dove ci sarà il comizio. Da lì partirà un servizio navetta gratuito per raggiungere la festa finale, il “Rainbow Party“, presso la struttura dell’ex Enaoli di Rispescia nel bel mezzo del Parco naturale della Maremma dove ogni anno Legambiente organizza il Festival Nazionale di Festambiente. Il programma prevede un concerto di un artista nazionale e dj nazionali e internazionali; saranno allestiti stand dove le maggiori disco gay d’Italia potranno proporsi all’enorme pubblico del Pride.
Per ogni informazione sul Toscana Pride, è possibile consultare il sito www.toscanapride.it in costante aggiornamento.

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