Tragedia in Brasile: madre accoltella e brucia il corpo del figlio. Gli zii: “L’ha ucciso perché era gay”

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Gli zii confermano l'ipotesi: "Lei lo odiava, l'omicidio è premeditato".

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Ennesima tragedia in Brasile: secondo gli inquirenti una madre avrebbe ucciso e torturato il corpo del proprio figlio adolescente solo perché gay.

Il corpo di Itaberli Lozano, ragazzo gay brasiliano, è stato ritrovato il 7 gennaio nel comune di Cravinhos, San Paolo. Era completamente carbonizzato e quasi irriconoscibile. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso, avvenuto per accoltellamento, sarebbe datato 29 dicembre: da allora il ragazzo era scomparso e non se ne aveva traccia.

Gli zii del ragazzo, a lui molto legati, hanno presentato denuncia per la scomparsa del giovane: ad essere accusata subito la madre, che non aveva sporto denuncia e che non dava segni di sofferenza. Dopo il ritrovamento del corpo, avvenuto grazie al riconoscimento di un braccialetto, la donna ha confessato ma ha affermato di aver agito per legittima difesa. “Ci aveva minacciato e ci stava aggredendo, era un consumatore di droghe“.

Ma gli zii smentiscono categoricamente questa possibilità: “La madre non l’ha mai accettato perché era gay e abbiamo già sospettato di lei dalla scomparsa, visto che lei non voleva sporgere denuncia. Penso che una vera madre dovrebbe amare suo figlio nonostante tutto e non fare una cosa così orrenda. Lui era un ragazzo che lavorava e molto educato. non lo dico perché ero lo zio, è la verità. Sua madre lo trattava male perché lui era gay e quindi lui era venuto a vivere con me e sua nonna fino al 29 dicembre 2016, poi Tatiana l’ha convinto a tornare da lei ed è successo il peggio. Il crimine è stato premeditato perché sua madre era molto tranquilla, poi quando abbiamo parlato con la polizia ha cominciato a comportarsi in modo diverso. Vogliamo che sia fatta giustizia. Adesso lei deve pagare“.

 

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