Trans detenuta ottiene il permesso ad operarsi

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Detenuta per avere ucciso sua moglie, Michelle/Robert dovrà scontare l'ergastolo senza condizionale. Secondo il giudice, l'operazione per la riassegnazione del genere rientra nel diritto alle cure.

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Un giudice di Boston, negli Usa, ha stabilito che una trans detenuta nel carcere di Norfolk dovrà essere sottoposta all’intervento per la riassegnazione del genere per poter curare la sua disforia di genere. Stando a quanto riporta PinkNews, si tratta del primo caso di questo genere.
Michelle Kosilek, che dovrebbe a breve subire l’intervento, è al momento detenuta in un carcere esclusivamente maschile. Al’anagrafe il suo nome è ancora Robert ed è stata condannata per uxoricidio nel 1990. Dovrà scontare un ergastolo, senza condizionale, ed ha tentato il suoicidio, oltre ad essersi auto castrata per essere stata rinchiusa nel carcere maschile di Norfolk.
Secondo il giudice che si è occupato del caso, l’operazione è "l’unica cura adeguata" per la detenuta.

"Non ci sono mezzi meno invasivi per correggere la violazione dell’Ottavo Emendamento – ha detto il giudice – che garantisce a Kosilek cure mediche adeguate".
"Siamo molto contenti della sentenza, naturalmente – ha dichiarato l’avvocato di Michelle, Joseph Sulman -. Adesso ci aspettiamo che il Departmetn of Corrections esegua l’ordine del giudice e organizzi prontamente il trattamento per Michelle".
Michelle, però, non è arrivata a questo risultato al primo tentativo. La sua prima rihiesta di essere sottoposta all’intervento risale al1999, ma le venne negato e solo nel 2002 ha potuto inizire la cura ormonale.
Naturalmente, non sono mancate le polemiche. Secondo il senatore Scott Brown si è trattato di un "oltragioso abuso dei soldi dei contribuenti. Spero che il buon senso prevalga e che la sentenza venga annullata".

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