Trans ottiene nome femminile senza operazione

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Carta d'identità con un secondo nome, questa volta femminile, per Michele Castellana che da oggi è Michele Martina Castellana. La politica del PDL cambia identità senza operazione.

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Un passo significativo per Michele Castellana che da oggi è Michele Martina Castellana. La responsabile del consultorio dell’Asl di Salerno sui disturbi di identità di genere, il primo nel sud Italia, nonché presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno, in forza al Pdl, ha ritirato la sua nuova carta d’identità con un secondo nome, questa volta femminile.

«Tutto è nato da una scommessa con l’amica e avvocatessa, Morena Rapolla – spiega Castellana al Mattino di Napoli– la quale mi ha supportata e mi ha assistita legalmente invogliandomi ad attivare questa procedura amministrativa presso la prefettura di Salerno». «Al termine dell’iter durato sette mesi – dichiara l’avvocato Rapolla – è stata per la dottoressa Castellana una grande gioia ricevere il decreto prefettizio che per la prima volta in Italia autorizza l’aggiunta di un secondo nome anche se non corrisponde al sesso del primo e originario nome».

«L’undici settembre, nel giorno del Ground Zero, è nata Michel Martina – prosegue la Castellana – è il primo caso in Italia per un transessuale non operato. Quanto accaduto, conferma che anche la burocrazia, quando è di buon senso, può contribuire a regalare un sogno. Ho avuto l’opportunità di riequilibrare il mio aspetto fisico e la mia anima al mio documento d’identità: è una grande gioia».

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