Trans uccisa a Torre del Lago

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Marzia, di origini brasiliane, è morta domenica notte per un colpo di arma da fuoco al petto: era in Italia da soli venti giorni.

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Ancora un omicidio insanguina questa estate gay. A Torre del Lago, in vicinanza di una della baracche di padule che si trovano non lontano dal lago, è stato trovata morta una trans brasiliana, uccisa con un solo colpo di pistola che la ha colpita al petto, recidendo un vaso arterioso. Così si è spenta la vita di Marco Melo, conosciuta come "Marzia", giunta venti giorni fa dal Brasile a Montecatini, dove viveva con un’amica, per cercare la ricchezza nel mondo della prostituzione.

Il corpo senza vita, vestito con abiti succinti, è stato rinvenuto da un pescatore che si stava recando alla sua baracca intorno alle sette di lunedì. Da una prima ricostruzione, la trans dovrebbe essere morta tra la mezzanotte e le due di domenica, la sera in cui alla vicina discoteca Frau Marléen si svolgeva una festa per i vent’anni del locale, abitualmente frequentato di sabato anche da trans. Il colpo è stato inferto dall’alto verso il basso, quindi quando Marzia si trovava seduta in macchina o in ginocchio. Poi è caduta sulle spalle, e così l’hanno ritrovata, con gli occhi sgranati e un filo di bava dalla bocca. Non è escluso che la vittima abbia avuto un rapporto sessuale con l’assassino, cosa che sarà verificata dall’autospsia che verrà compiuta oggi sul cadavere.

Della borsetta della vittima e dei suoi documenti, nessuna traccia: i sommozzatori di Viareggio l’hanno cercata nei canali intorno al luogo del delitto senza alcun risultato. Accanto al corpo è stato ritrovato solo uno degli inviti per la festa al Frau, che sono stati distribuiti in gran numero nei giorni scorsi in tutti gli ambienti frequentati da trans, gay e lesbiche. Tuttavia, dai primi accertamenti sembra che Marzia non sia stata alla festa: a questo proposito gli inquirenti hanno anche interrogato Regina, leader storica delle trans della zona e organizzatrice della festa. Regina non conosceva la vittima, che era giunta in zona solo da meno di un mese: «Alla festa per i vent’anni del Frau non è mai arrivata – ha detto ai giornalisti del Tirreno – Probabilmente era sua intenzione venire da noi, visto che gli inviti erano circolati negli ambienti trans. Ma se si fosse presentata all’ingresso con la mise con cui è stata trovata in Padule (un top aderentissimo e una cortissima gonna-pantalone colro fucsia) sarebbe stata sicuramente notata.»

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