Tre i reati contestati a “Svastichella”

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Dopo 20 giorni di detenzione nel carcere di Regina Coeli, è stato chiesto il giudizio immediato per Alessandro Sardelli, conosciuto ormai come'Svastichella"...

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La notte del 22 agosto è ancora troppo vicina per esser dimenticata.

Nelle vicinanze del Gay Village due ragazzi omosessuali vennero aggrediti, picchiati, accoltellati e mandati in ospedale. Dopo poche ore Alessandro Sardelli, noto in città come "Svastichella", venne portato in cella con l’accusa di tentato omicidio.

Oggi, dopo quasi un mese, è stato chiesto il giudizio immediato per Sardelli. Tre i reati a lui contestati, ovvero tentato omicidio, porto d’arma bianca e lesioni gravi.

A contestarglieli il pm della capitale, Pietro Pollidori, titolare delle indagini, che ha chiuso l’inchiesta formulando al gip Renato Laviola la richiesta di giudizio immediato, che permette di saltare la fase dell’udienza preliminare e di andare direttamente al dibattimento.

L’indagine comunque continua, con gli investigatori che non escludono la presenza di un complice di ‘Svastichella’, che il 27 agosto scorso si difese sottolineando come: "non ho niente contro gli omosessuali, anzi, molti di loro sono miei amici. Quei due non si stavano solo abbracciando e scambiando effusioni, ma mi hanno anche aggredito".

Peccato che 5 testimoni abbiano dato tutt’altra versione dei fatti, riconoscendo proprio in Svastichella come l’aggressore di quella terribile e indimenticabile notte.

Non e’ escluso, infine, che il difensore di Sardelli, che ha precedenti per droga e reati contro il patrimonio, possa chiedere che il suo cliente venga processato con rito abbreviato.

Il Gip Laviola lo ha comunque dichiarato socialmente pericoloso nel momento in cui ne ha disposto l’arresto.

di Federico Boni

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