Tre morti nel campo che convertiva gay effeminati in veri uomini

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La morte di un ragazzo ha portato alla luce abusi e violenze subite durante un corso per diventare "veri uomini". I genitori avevano iscritto i figli gay effeminati....

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E’ servita la morte in condizioni pietose di un ragazzo perché si facesse luce su altri due decessi classificati frettolosamente come naturali e frutto di violenze di ogni genere in nome dell’orientamento sessuale. Raymond Buys, 15 anni, sudafricano come Eric Calitz, 18 anni, e Nicolaas Van Der Walt, 19 anni, è arrivato in ospedale col corpo scheletrico, disidratato. Aveva subito danni cerebrali e il suo braccio era rotto in due punti. Su tutto il corpo c’erano ustioni e ferite. E’ rimasto agonizzante quattro settimane in terapia intensiva prima di cedere alla morte.

Tutto era cominciato 10 settimane prima, quando aveva iniziato a frequentare il corso di Alex De Koker, 49 anni, ora sul banco dgli imputati per maltrattamenti di minori, tortura e omicidio colposo insieme al suo dipendente Michael Erasmus, 20 anni. E’ dal 2006 che De Koker organizza l'”Echo Wild Game Rangers” dove per 1900 euro i ragazzi gay effeminati possono essere “convertiti” in veri uomini grazie a metodi militari. Ad aggiungere i dettagli drammatici di quel che accadeva in quella mostruosità creata da Koker sono adesso i testimoni chiamati al processo, quelli che sono usciti miracolosamente vivi da quell’incubo. Come Gerhard Oostuizen, 19 anni, compagno di tenda di Buys, che ha descritto come ogni notte il ragazzo venisse incatenato al letto, di come gli veniva negato anche di andare in bagno e di quella volta che fu costretto persino a mangiare le proprie feci. Quando le forze mancavano e Buys non riusciva a svolgere i gravosi compiti che gli venivano assegnati allora arrivavano le botte e tutto serviva per causare dolore: assi, tubi di gomma, bastoni e anche acqua bollente. Una volta lo vide mentre lo legavano nudo a una sedia, con la testa avvolta in cuscino e una pistola elettrica che lo fulminava ripetutamente. Un’altra volta vide Buys legato ad un furgone e trascinato per strada.

L’aspetto più inquietante, però, è che a mettere i ragazzi nelle mani dei loro aguzzini sono state le famiglie, consenzienti anche se ignare dei reali metodi usati nel campo d’addestramento. «Ho mandato mio figlio a questo corso per fare di lui un uomo migliore, per dargli un futuro migliore», ha detto la madre di Raymond al Daily Telegraph. «Ci fidavamo di Alex De Koker». La stessa cosa che avranno pensato i genitori di Eric Calitz e Nicolaas Van Der Walt. La famiglia del primo seppe della sua morte via SMS e a entrambe fu detto che i figli erano morti per un attacco di cuore. I medici, però, nel caso di Eric trovarono tracce di numerosi sanguinamenti nell’area cerebrale; Nicolaas aveva segni di strangolamento con una cintura.

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