TUTTI I GAY D’EUROPA

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A Lisbona dal 23 al 27 ottobre la Conferenza dell'International Lesbian and Gay Association. Per fare il punto su discriminazione e lavoro, leggi e diritti, Islam e omofobia,...

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LISBONA – Si svolgerà dal 23 al 27 ottobre prossimi a Lisbona, la 24esima Conferenza Regionale Europea dell’ILGA (International Lesbian and Gay Association), che si preannuncia come un appuntamento importante per definire le strategie con cui agire sul Consiglio d’Europa per vedere riconosciuti i diritti dei gay in tutte le nazioni europee.

A dare un tono di solennità all’occasione, sarà Peter Schieder, presidente dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che farà da "patrono" dell’iniziativa, oltre a presentare una delle più importanti sessioni della commissione plenaria: "Promuovere i diritti delle persone LGBT usando le politiche dei diritti umani e i meccanismi del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea". In sostanza, una relazione dettagliata su come il Consiglio e l’Unione possono promuovere i diritti dei gay e quali azioni la comunità omosessuale può intraprendere per cogliere il maggior numero di opportunità offerte da queste istituzioni.

La seconda sessione plenaria sarà dedicata al tema del "Ruolo dei sindacati nell’applicazione delle leggi dell’UE che proibiscono la discriminazione per orientamento sessuale e per identità di genere sul luogo di lavoro". La sessione, cui parteciperanno rappresentanti di sindacati spagnoli e portoghesi, farà il punto sul livello di applicazione della direttiva che proibisce la discriminazione per orientamento sessuale sul lavoro negli stati membri e che deve essere recepita entro il dicembre 2003.

La conferenza non trascurerà il fatto che recentemente sono emerse in alcune nazioni europee delle organizzazioni che rappresentano la comunità gay islamica: due workshop saranno dedicati a questo tema, per identificare i modi in cui la comunità gay globalmente e l’Ilga-Europe può sostenere lo sviluppo di queste associazioni, soprattutto considerando l’onda "islamofobica" che di questi tempi investe l’occidente.

Al centro di altri workshop in programma, c’è il diritto alla libera circolazione nell’Unione Europea dei partner omosessuali e dei loro familiari, argomento scottante nel nostro paese, grazie ai tentativi di alcune coppie gay unitesi secondo leggi di altri paesi europei, che chiedono ora il riconoscimento anche in Italia.

Gli altri obiettivi dei lavori della conferenza sono il riconoscimento della persecuzione per orientamento sessuale e identità di genere nelle legislazioni europee, e la promozione dei diritti GLBT in riferimento all’allargamento dell’Unione. Infine, si parlerà anche di bisessualità, di cooperazione tra organizzazioni dell’Europa occidentale e orientale, di alcune recenti sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo su tematiche correlate alla famiglia, di organizzazioni lesbiche, e del lavoro all’interno dei partiti politici ed ei sindacati.

Tra i rappresentanti italiani, da notare la presenza del torinese CERSGOSIG, il Centro di Ricerca e Studi Giuridici sull’Orientamento Sessuale e l’Identità di Genere fondato da Informagay, che descriverà i risultati del suo lavoro e i modi in cui queste informazioni possono essere usate per combattere la discriminazione.

Per ogni ulteriore informazione, è possibile visitare il sito internet www.ilga-europe.org/conference.

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