Ucraina: preoccupazione dell’Onu per la legge anti-gay

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Passata in prima lettura in Parlamento qualche giorno fa, la legge che impedisce la "propaganda dell'omosessualità" in Ucraina desta allarme dell'Alto Commissariato: "Chiaramente discriminatoria".

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L’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani si è scagliato contro il disegno di legge anti-gay approvato in prima lettura dal parlamento ucraino in quanto "chiaramente discriminatorio". "Ci rammarichiamo" che il progetto di legge approvato il 2 ottobre "criminalizzi ogni riferimento all’omosessualità nei media o in pubblico" ha detto il portavoce dell’Alto commissariato Rupert Colville, spiegando che il testo di legge "introduce emendamenti anti-omosessuali che sono chiaramente discriminatori" e che incidono sulla "libertà d’espressione". Colville ha detto di sperare che una seconda lettura del disegno di legge, che seguirà alle elezioni legislative del 28 ottobre, permetterà di "rettificare la situazione".

Il disegno di legge, approvato in prima lettura martedì, prevede pene fino a cinque anni di carcere e multe fino a 500 euro per la produzione, diffusione, vendita o importazione di materiale di "propaganda omosessuale". Il testo è stato immediatamente criticato da Amnesty International che lo ha giudicato "discriminatorio" e contrario agli impegni internazionali di Kiev in tema di diritti umani. Il presidente del parlamento ucraino Volodymyr Lytvyn ha difeso il disegno di legge, sostenendo che l’omosessualità "va riservata a una ristretta cerchia di persone" e non bisogna "sottoporre la società a cose che portano al vizio e all’immoralità".

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