Udine, trans candidata al Consiglio Comunale: “Perché non un pedofilo”

di

Lei è Alice Concollato, candidata nelle file del PD al consiglio comunale. Una scelta che l'ex capogruppo leghista Luca Dordolo ha ferocemente attaccato: "Dopo i culattoni anche i...

15254 0

“Con i culattoni adesso il @pdfvg candida un trans alle comunali di #Udine. Xché non anche un pedofilo ed uno strupatore seriale?” Così l’ex capogruppo della Lega Nord Luca Dordolo al Comune di Udine commenta su Twitter la scelta del Pd del Friuli di candidare alle prossime elezioni comunali Alice Concollato, che è diventata donna solo da pochi anni dopo un lungo, e sofferto percorso di transizione.

Dordolo, come ricorda il sito Cado in Piedi, era già stato al centro delle polemiche per un’altra esternazione discriminatoria, in quel caso contro una donna indiana uccisa dal marito il cui corpo venne ritrovato nelle acque del Po. Per Dordolo, che non è nuovo neanche ad offese omofobe , la donna con il suo corpo aveva inquinato il fiume. Per quella affermazione fu costretto a dimettersi dalla Lega (ma non da consigliere) e venne denunciato per razzismo. In seguito ad un caso analogo, poco tempo dopo, il suo account Twitter venne sospeso, a quanto pare fino ad ora.

E proprio dal suo account Dordolo sferra il suo ultimo anatema carico di odio e omofobia, corredato dai peggiori stereotipi. In questo caso, però, non esistendo il reato di omo-transfobia, probabilmente non sarà denunciato nuovamente.

Alice Concollato, ex autista di pullman scolastici e originaria di Casarsa della Delizia, è riuscita a realizzare il suo sogno di essere finalmente donna solo nel 2010, dopo avere iniziato il percorso di transizione ben sei anni prima. La vita da maschio non è stata facile, sebbene Alice ce l’abbia messa tutta arrivando a sposarsi e ad avere un figlio. Ma la sua vera essenza, quello che lei voleva essere da sempre, non poteva restare sopito ancora a lungo e nel 2004 ha avviato le pratiche per il cambio di sesso. Una decisione che non si può dire indolore, dato che da allora il figlio non ha più voluto vederla e che ha dovuto spostarsi da un paese all’altro per trovare la propria dimensione. Fino all’approdo a Udine dove ha potuto ricominciare la sua vita e dove, adesso, aspira a rappresentare i cittadini al consiglio comunale. E anche questa si annuncia una sfida difficile, se quella di Dordolo è solo la prima reazione che si registra alla notizia della sua candidatura.

“Le prossime elezioni comunali di Udine si arricchiscono della partecipazione di nuove figure che, come Alice Concollato, portano il proprio complesso vissuto quale contributo umano per l’intera comunità – ha commentato Giacomo Deperu, presidente di Arcigay Friuli -. Il movimento omosessuale e transessuale ha da sempre generosamente contribuito, con le proprie sofferenze e le proprie speranze, con le proprie storie di vita personale, a fare la storia dei diritti civili del nostro Paese, facendo crescere la politica e l’Italia”. “La misera cronaca – ha concluso Deperu riferendosi al tweet di Dordolo – la lasciamo invece agli stonati cinguettii di anacronistici leghisti che tentano solo di farsi becera propaganda sulla nostra pelle”.

Leggi   Cecenia, gay fuggito si scusa in tv: "Sono una disgrazia"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...