UE: ECCO LA PENSIONE TRANS

di

Storica sentenza della Corte di Giustizia europea: una legge che impedisca a chi cambia sesso di sposarsi è contraria al diritto comunitario se la priva della 'reversibilità'.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


BRUXELLES – Un transessuale ha diritto di beneficiare della pensione di reversibilita’. La Corte di giustizia europea di Lussemburgo, che si e’ pronunciata oggi su una questione sollevata da un tribunale britannico, ha stabilito che una legge nazionale che impedisca a chi ha cambiato sesso di contrarre matrimonio e’ contraria al diritto comunitario se priva una persona del diritto alla pensione del coniuge scomparso.
La sentenza e’ stata emessa a proposito del ricorso presentato dall’infermiera K.B., la quale da molti anni convive con R., un donna che si e’ sottoposta ad operazione per cambiare sesso ed è ora un uomo a tutti gli effetti, ma non legalmente dal momento che la legge britannica non riconosce il cambiamento di sesso. L’infermiera si e’ rivolta ai giudici del suo paese perche’ si ritiene vittima di una discriminazione in quanto, dopo aver lavorato per venti anni per il servizio sanitario nazionale ed aver versato le quote per garantire la pensione anche al partner, e’ stata informata che tale beneficio non e’ previsto per le coppie non sposate. Per decidere la corte d’appello britannica ha chiesto un pronunciamento della giustizia europea.
La legge della Gran Bretagna, rileva la sentenza della corte che ha sede a Lussemburgo, non consente alle persone che cambiano sesso di assumere una nuova identita’ e non permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso, quindi K.B. e R. non hanno potuto sposarsi e questo impedira’ al compagno della donna di beneficiare eventualmente della pensione di reversibilita’.
La Corte europea, senza entrare nel merito dell’esclusione delle coppie non sposate dai benefici previsti per quelle che hanno contratto matrimonio, ha stabilito che l’impossibilita’ di sposarsi per un transessuale “costituisce un illegalita’ di trattamento in materia di concessione della pensione” per cui la legislazione britannica deve essere considerata come “incompatibile con il diritto comunitario”.
Riconoscendo che spetta agli stati membri europei di determinare le condizioni per il riconoscimento giuridico del cambio di sesso, la corte lascia ai giudici nazionali “il compito di verificare se una persona nella situazione di K.B. puo’ richiamarsi al diritto comunitario per consentire al suo partner di beneficiare di una pensione di reversibilita’”.

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...