Umbria: niente coppie gay nello Statuto

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Carlo Ripa di Meana, capogruppo dei Verdi, si chiede "perche' nell'Umbria del 2003 non si possa accennare alle famiglie di fatto, comprese le coppie gay".

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PERUGIA – Il capogruppo dei Verdi ecologisti al Consiglio Regionale umbro, Carlo Ripa di Meana, ha criticato la scelta di non introdurre un concetto più ampio di famiglia nel nuovo Statuto regionale, che l’Umbria sta in questi mesi discutendo: Ripa di Meana ha criticato in particolare “la definizione troppo ristretta del concetto di comunita’ familiare”, chiedendosi “perche’ nell’Umbria del 2003 non si possa accennare alle famiglie di fatto, comprese le coppie gay”.
Le polemiche nel dibattito sullo Statuto, che stamani ha avuto una tappa importante, si sono registrate soprattutto sulla scelta presidenzialista. Toni duri contro la scelta di eleggere in modo diretto il presidente della Regione sono venuti sia dal capogruppo di Rifondazione comunista, Stefano Vinti (“cosi’ si accelera la crisi della politica”) sia da Ripa di Meana (“viene mortificato il lavoro del consiglio regionale”).

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