UN ALTRO MONDO GAY

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L’anima gay del Social Forum Europeo di Firenze: le associazioni omosessuali che aderiscono, la conferenza su tematiche gay: Che il mondo non ci sia indifferente. Per non essere...

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FIRENZE – Fra le tante anime del Social Forum Europeo del 2002, che, dopo infinite incertezze e polemiche, si terrà a Firenze dal 6 al 10 novembre ci sarà anche quella gay. In un movimento no global, eterogeneo per natura che raccoglie cattolici, sinistra, ecologisti, anarchici e perfino qualche frangia della destra più individualista, troveremo anche alcuni movimenti e gruppi omosessuali che hanno deciso di aderire all’evento per diversi motivi. Nelle intenzioni c’è anche la volontà di formare uno spezzone gay, lesbico e trans unitario durante il corteo contro la guerra del 9 novembre, mentre lo stesso giorno, nel calendario degli eventi, figura anche una conferenza su tematiche gay e lesbo, bisex e trans alla Fortezza da Basso, Padiglione Cavaniglia, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (immediatamente prima del corteo contro la guerra) dal titolo “Che il mondo non ci sia indifferente”.

Del resto, anche il presidente nazionale dell’Arcigay Sergio Lo Giudice non ha mai fatto mistero della propria simpatia verso le idee e gli obiettivi del movimento No global e ne vede un tramite per dialogare con una parte di cattolici non “integralisti” nei confronti del popolo gay: “Nel movimento new global, come preferisco chiamarlo, è presente tanta parte del cattolicesimo di base aperto e progressista: è importante cogliere anche questa occasione per dialogare con la base della Chiesa cattolica che spesso esprime delle posizioni assai diverse da quelle delle gerarchie vaticane”.

Tra le associazioni presenti a Firenze ci sarà GayRoma di Mauro Cioffari, gruppo di lavoro molto attivo sul fronte politico e convinto che il Forum sia l’occasione necessaria per far sentire la propria voce, assieme alla voce di tutte le frange del movimento. Talmente convinto da far girare in rete un appello per richiamare all’evento tutto il mondo queer: “Siamo per l’auto-organizzazione di gruppi LGBT nei partiti democratici e in tutte le associazioni che si battono contro il neoliberismo, perche’ le rivendicazioni del movimento LGBT diventino parole d’ordine di tutto il movimento”.

Fra le associazioni studentesche spicca il battagliero “Queering Sapienza”, il gruppo studenti gay, lesbiche, bisessuali e transgender, dell’università La Sapienza di Roma, che sul proprio sito ospita un banner di Emergency.

A Firenze ci sarà anche Azione gay e lesbica, che proprio nella città toscana ha la sua sede. I motivi di adesione sono sicuramente più politici, in questa parte del movimento GLBT, che ha sempre seguito una linea ideologica ben precisa. Nel documento di adesione si legge una forte critica al “neoliberismo”, ed alla dismissione dello stato sociale: “Gli esempi che riportiamo investono aspetti fondamentali e vari della vita di ciascuno/a: l’istruzione, l’assistenza agli anziani, i diritti dei lavoratori e la sanità. Per i gay e per le lesbiche c’è poi un altro aspetto che rende la situazione ancora più drammatica: la mancanza di una famiglia di riferimento. In un modello che esclude qualsiasi forma di assistenza da parte dello stato la famiglia viene infatti gravata di compiti eccessivamente onerosi di solidarietà sia economica sia più genericamente assistenziale tra i suoi membri”. Sempre da Firenze aderisce al Social Forum Europeo anche il centro Ireos, mentre Tralaltro, circolo Arcigay di Padova si è ben organizzato per presenziare sia alla conferenza che alla manifestazione del 9 novembre, organizzando autobus ed iscrizioni, direttamente dalla segreteria del circolo.

Verona sarà a Firenze con ben due gruppi: il circolo Arcigay e Arcilesbica Pianeta Urano e il Pink, che apre il suo sito con una scritta rosa shoking un po’ datata, ma sempre simpatica “fate l’amore, non fate la guerra”. Da Torino arriverà invece la delegazioni dell’Arcigay Maurice.

Il Movimento Omosessuale Sardo ha una lunga tradizione di pacifismo. Specialmente nella persona del suo presidente, Massimo Mele, che ha prestato opera come volontario quest’anno a Ramallah nel UPMRC (Union of Palestinian Medical Relief Committees).

Molto partecipe alle tematiche che sottendono il Forum di Firenze è il G.L.O. (gruppo di liberazione omosessuale) di Milano, che ha deciso di portare “politicamente” in piazza l’esperienza omosessuale militante, in contrasto con la politica “lobbistica” che gli stati capitalistici stanno facendo sull’Aids, e per un’imprenditoria gay e lesbica “che sappia sottrarsi all’omologazione ed alla competizione indotta dal capitale”.

Arcilesbica sarà in piazza ed in cattedra, come organizzatore della conferenza “Che il mondo non ci sia indifferente” coordinato da Eva Mamini e promosso, fra gli altri dal Mit (movimento italiano transessuali), la cui presidentessa Porpora Marcasciano, sarà relatrice, e dal Centro Studi gaylesbicotransqueer.

Per ulteriori informazioni, per registrarsi e partecipare, il sito del Social Forum Europeo di Firenze è all’indirizzo: www.fse.org, al quale si accede anche da www.firenzesocialforum.it.

di Paola Faggioli

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