Un delitto gay all’origine dell’Olocausto

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Uno storico, esperto del Terzo Reich, assicura che l'omicidio del diplomatico tedesco da parte di un ebreo, che scatenò la Kristallnacht, fu in realtà un omicidio passionale gay.

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L’omicidio dei un diplomatico tedesco da parte del suo amante ebreo avrebbe scatenato la Kristallnacht, quella "notte dei cristalli" che ha originato l’attacco agli ebrei dei nazisti; lo dichiara un esperto del Terzo Reich. Finora si è creduto che l’assassinio del diplomatico tedesco che ha dato inizio alla Kristallnacht, che portò all’uccisione di 91 ebrei, 26.000 arrestati, e più di 170 sinagoghe distrutte, fosse un omicidio politico. Ma, il professore Hans-Jürgen Döscher, esperto del Terzo Reich, ha messo insieme centinaia di documenti e testimonianze oculari, e sorprendentemente i diari di Gide, che proverebbero che gli eventi del 9 novembre 1938 furono scatenati da un omicidio omosessuale.

Il 7 novembre 1938, Herschel Grynszpan, un ebreo, si recò presso l’ambasciata tedesca a Parigi e sparò cinque colpi contro Ernst vom Rath, un diplomatico tedesco, che morì poco dopo. La propaganda nazista disse che l’uccisione era un attacco terroristico e accusarono immediatamente la comunità giudaica.

Molti supposero che Grynszpan intendesse sparare all’ambasciatore, il Conte Johannes Welczek. Ma il professor Döscher dell’Università di Osnabruck ha detto che si trattava in realtà di un crimine passionale e che Grynszpan intendeva sparare al suo amante, vom Rath.

Nell’edizione aggiornata del suo libro Reichskristallnacht, che uscirà il mese prossimo, il professor Döscher spiegherà la sua teoria.

di Gay.com UK

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