UN GAY IN PARLAMENTO

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Franco Grillini, candidato Ds per rappresentare il movimento omosessuale. Perchè, come dice Aurelio Mancuso "i gay in Parlamento già ci sono, ma non si occupano di omosessualità"

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Un gay in Parlamento? Aurelio Mancuso dice che già ci sono, ma non si occupano di omosessualità. E lui, che da anni è leader degli omosessuali che gravitano nell’area dei Democratici di Sinistra, se ne intende. E propone che quest’anno, per rafforzare le nostre possibilità di vedere riconosciuti i nostri diritti, noi omosessuali ci si mobiliti seriamente.

I Ds hanno promesso, durante le manifestazioni collegate al World Pride romano dello scorso luglio, di prendere in seria considerazione l’ipotesi di portare in Parlamento un rappresentante del movimento omosessuale. Aurelio Mancuso, insieme con altri, indica il candidato ideale nella persona di Franco Grillini, presidente onorario Arcigay e presidente della Commissione Parlamentare per l’Identità di Genere, ma soprattutto portavoce storico dei diritti degli omosessuali. E per rendere concreta questa candidatura, ha promosso un appello da presentare alla direzione nazionale DS, che può essere sottoscritto scrivendo a aureliomancuso@hotmail.com, con il quale gli omosessuali italiani possono far sentire la loro voce.

Parliamo di questo appello. Di cosa si tratta, Aurelio?

L’appello nasce non tanto all’interno del Coordinamento Omosessuali DS quanto all’interno del movimento omosessuale italiano; rappresenta l’occasione di ribadire al più grande partito della sinistra italiana che è giunto il momento di assumersi impegni ben precisi. Il primo è quello di dare corso alla promessa fatte pubblicamente durante il World Gay Pride, cioè garantire una rappresentanza parlamentare dei gay italiani. Franco Grillini è l’espressione del movimento omosessuale più riconosciuta in Italia, è un leader storico del movimento ed è un esponente della sinistra italiana molto conosciuto e apprezzato: quindi crediamo che sia giunta l’ora che Franco, in rappresentanza nostra, possa sedere finalmente al Parlamento Italiano. L’appello che lanciamo ha già raccolto alcune adesioni nel movimento ma anche all’esterno. Si tratta ora di ampliare questa raccolta di firme, ed entro una decina di giorni avere il massimo delle adesioni possibile, affinché si possa presentare alla segreteria nazionale e al Segretario Walter Veltroni un ampio sostegno italiano a questa candidatura.

Parliamo del rapporto che c’è ora tra omosessuali e DS. Anche nei forum di discussione che ci sono all’interno di Gay.it, si respira amore e odio, insomma un rapporto non sempre idilliaco…

Hanno ragione. La sinistra italiana, e non solo i DS, soffre un grandissimo ritardo rispetto alla sinistra europea. Noi siamo, a livello europeo, un partito che ha sostenuto risoluzioni come quella di Strasburgo sui diritti degli omosessuali; poi però, a livello italiano, siamo in un ritardo culturale fortissimo. Si tratta di superare quel ritardo, perché la Sinistra rischia di non raccogliere quel consenso che le è naturale, cioè il consenso di quella parte del movimento omosessuale italiano sensibile che si rapporta naturalmente alla sinistra. Lo si può recuperare solo garantendo una rappresentanza al movimento gay, con un atto di coraggio dei DS: eleggere persone omosessuali dichiarate.

Scusa la domanda brutale, ma non banale: a che cosa serve concretamente avere un rappresentante in Parlamento?

Tengo a precisare che in Parlamento di gay ce ne sono, qualcuno anche visibile, ma non hanno fatto mai una battaglia rispetto ai nostri temi. Un rappresentante ci serve per avere lì finalmente tutti i giorni qualcuno che pone la questione omosessuale. Purtroppo non ci possiamo fidare solo di quelli che sono anche nostri amici. Come è successo anche per il movimento delle donne, o siamo noi direttamente che ci occupiamo di noi stessi o sennò altri non se ne occuperanno mai.

E tra le persone candidabili è difficile immaginarne una più rappresentativa di Franco Grillini, il cui nome è ormai da anni associato alla cultura del movimento omosessuale in Italia. Cosa ne dice il diretto interessato?.

Franco Grillini:Questa candidatura è maturata innanzitutto come scelta collettiva, all’interno dell’organizzazione degli omosessuali dei DS, e quindi è stata indicata come proposta al segretario del partito Veltroni con una lettera del responsabile nazionale dei gay-DS, Aurelio Mancuso che spiegava nei giorni scorsi, con un intervento su Notizie Omosessuali Italiane, anche il senso di questa scelta e di questa candidatura. Sono molto contento del consenso raccolto nell’area degli omosessuali dei DS.. Avere una rappresentanza diretta in parlamento significa riuscire ad avere accesso a tute quelle aree istituzionali che sono fondamentali per ottenere poi gli elementi costitutivi della nostra piattaforma; penso per esempio, alle battaglie contro le discriminazioni per la legge anti-discriminatoria, alle battaglie e alle iniziative sul terreno della salute per la lotta all’Aids e soprattutto alla battaglia per il riconoscimento delle famiglie di fatto comprese quelle omosessuali. Potremmo perfino aspettarci anche più di un parlamentare che rappresenti il movimento omosessuale, perché anche in altri schieramenti ci sono candidature che si vanno profilando, come quella di Giampaolo Silvestri nelle liste dei Verdi. Se da queste elezioni uscisse una squadra di parlamentari espressione del movimento o amici particolarmente vicini al movimento, sarebbe una grossa occasione di lavoro e di maggior peso politico del movimento dentro le istituzioni del Paese. Credo che questa sia una battaglia particolarmente importante, spero che stavolta ci sia un sostegno corale.

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