UN: no all’ILGA nell’ECOSOC

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La commissione delle Nazioni Unite sulle ONG ha deciso di non raccomandare al Consiglio Economico e Sociale di conferire lo status consultativo all'International Lesbian and Gay Assocation.

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La commissione delle Nazioni Unite sulle Organizzazioni Non Governative ha deciso il 23 di gennaio di non raccomandare al Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) di conferire lo status consultativo all’ (ILGA). La decisione della commissione, composta da diciannove stati membri, non è vincolante per l’ECOSOC, ma ha valore consultivo. Il co-Segretario Generale dell’ILGA, Kursad Kahramanoglu ha detto: «Sono deluso, ma non sorpreso. Le nazioni che hanno votato contro di noi e quelle che si sono astenute si sono comportate allo stesso identico modo con cui si comportano nei loro paesi; vorrebbero pretendere che non non si esista».

La Germania, la Francia, gli USA, la Romania, il Cile e la Bolivia hanno votato per consigliare lo status di osservatore. Il Sudan, il Pakistan, la Tunisia, la Libia, la Cina, il Senegal, l’Etiopia e la Russia hanno votato contro. Cuba, l’India, la Colombia, la Turchia e l’Algeria si sono astenute.

Claudine Ouellette, direttrice della Colaizione Gay e Lesbica del Quebec e rappresentante femminile del Nord America nel consiglio direttivo dell’ILGA, che rappresentava il consiglio alle Nazioni Unite per questa riunione, ha detto: «Il voto è troppo vicino per accettarlo come una sconfitta. Con l’aiuto e il sostegno dei nostri amici e supporter, cercheremo di capovolgere questa raccomandazione e fare in modo che l’ECOSOC voti a favore il prossimo luglio».

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