UN PRETE: CURATE I BIMBI GAY

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Dalle pagine del sito cattolico ZenitNews, padre Harvey indica i 'sintomi' di omosessualità ch ei genitori possono vedre nei figli, e li invita a portarli dallo psicologo. La...

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LONDRA – Cari genitori, sospettate che il vostro pargolo sia gay? Meglio cercargli una buona “terapia”. Prima che sia troppo tardi. Ad affermarlo è John Harvey, fondatore fondatore di Courage, una organizzazione cattolica che ha lo scopo di aiutare i gay a rinunciare al sesso, in un’intervista (clicca qui per il testo) apparsa sul sito di notizie vaticane Zenit News (“Il Mondo visto da Roma“). Nel corso del colloquio, Harvey fornisce anche indicazioni su quali siano i segnali da controllare nei bambini per scoprire se potrebbe “diventare gay”; principale candidato, «un giovane ragazzo cui piaccia travestirsi da ragazza, a volte cominciando con la madre che lo abbiglia come una ragazza». Altri segnali: «se un figlio in una famiglia è diverso dai suoi fratelli, se un ragazzo non si sente coinvolto nello sport, se è solitario e passa ore su internet, se passa molto tempo con uno o due altri ragazzi anch’essi solitari, se molti dei suoi amici più intimi sono ragazze, se ha maniere effeminate, se ha un rapporto distante con il padre, se preferisce sua sorella ai suoi fratelli». Harvey consiglia ai genitori che temono di avere un figlio gay di «portarlo o portarla da uno psicologo affidabile».
Duro il commento di Terry Sanderson, portavoce della Gay and Lesbian Humanist Association (GALHA): «La determinazione del Vaticano a obbligare le persone gay a vivere secondo la sua propria interpretazione dei “valori biblici” sta infliggendo indicibile sofferenza a quelle persone gay che ne tengono conto. Ogni gay che sprofonda in questa visione distorta della sessualità, viene inevitabilmente spinto all’infelicità e all’isolamento». Sanderson afferma che questa è la seconda intervista su quel sito incentrata sulla possibilità di “cambiare” l’orientamento sessuale o di incoraggiare i gay a non esprimersi sessualmente. «E’ indicativo della sempre maggiore e quasi isterica ostilità del Vaticano verso l’omosessualità. Sta incoraggiando la creazione di profonda infelicità e confusione nelle menti di persone vulnerabili».
Secondo Sanderson, l’ultima campagna vaticana diretta ai ragazzi che si scoprono gay è irresponsabile e rischia di creare dei danni psicologici permanenti. «Il tentativo disperato del Vaticano di sradicare l’omosessualità è tale che sembra disposto a tormentare i ragazzi spingendoli nel sistema corrotto della cosiddetta terapia. A questi preti ossessivi non dovrebbe essere permesso di infliggere il loro disadattamento sessuale su questi ragazzi vulnerabili. Non ha già fatto abbastanza danni ai bambini la Chiesa Cattolica, negli ultimi anni?»

di Sirio Belli

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