Un referendum deciderà l’obbligo di uso del condom nei porno

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Proposto da un'associazione di attivisti anti-aids, il referendum si svolgerà nella contea di Los Angeles a novembre: "La salute degli attori non è u no scherzo". Ma l'industria...

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Con un referendum che si terrà il prossimo 6 novembre, in contemporanea con le elezioni presidenziali, i cittadini della contea di Los Angeles decideranno se nei film porno dovranno essere usati i preservativi. Vale la pena ricordare che la maggior parte delle aziende produttrici di film per dulti ha sede proprio nella contea di Los Angeles composta da 85 città. 

A volere il referendum sono stti 371.000 cittadini che hanno firmato per votare quello che, se approvato, si chiamerà "County of Los Angeles Safer Sex In The Adult Film Industry Act". Se a vincere saranno i sì, i produttori di film hard dovranno versare un tributo per finanziare i controlli che la contea dovrà fare sull’applicazione dell’obbligo di uso del preservativo e dovranno anche richiedere un permesso al Dipartimento della Sanità della contea per girare i loro film.

Parlando dei rischi che attori e attrici corrono nel girare film senza protezione, il presidente della Aids Healthcare Foundation Michael Weinstein ha spiegto che chi lavora in questo settore è a costante rischio di contagio, non solo da HIV, ma di tutte le malattie sessualmente trasmittibili. «L’industria – ha detto Weinstein – sta dando il messaggio sbagliato riguardo il sesso sicuro».

Di parere del tutto opposto, naturalmente, i prouttori che sostengono il diritto degli attori e delle attrici di scegliere come girare se con o senza il preservativo. Inoltre, e questa sembra la motivazione più credibile, sono contrari perché quando negli anni ’90 si tentò di introdurre l’uso del preservativo a seguito di un gran numero di contagi avvenuti negli anni precedenti, l’industria registrò un forte calo delle vendite.

Gli studios con sede nella città di Los Angeles hanno già l’obbligo dell’uso del preservativo per via di un’ordinanza emessa dal sindaco della città. Se la proposta dovesse essere approvata dal voto popolare a novembre, l’obbligo sarebbe esteso a tutta la contea che, naturalmente, acquisirebbe anche il potere di sospendere le licenze in caso di violazione. E sono già in tanti a pensare che, in un eventualità del genere, l’industria del porno potrebbe scegliere di traslocare portandosi dietro tutti i suoi profitti.

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