Una strada a Marcella di Folco. Parte del Pd contraria

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Sel e Pd vorrebbero intitolare una strada a Marcella Di Folco, prima trans al mondo ad entrare in un consiglio comunale. Ma un esponente democratico si mette di...

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Scontro nella maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale a Bologna. La proposta di Sel e Pd di intitolare una strada a Marcella Di Folco, presidentessa del Movimento identità transessuale scomparsa il 7 settembre scorso e che nel 1995 fu la prima trans al mondo ad essere eletta in un consiglio comunale (proprio quello di Bologna), non ha infatti trovato d’accordo parte del Pd sebbene il capogruppo democratico Sergio Lo Giudice sia uno dei cofirmatari della proposta.

A Palazzo d’Accursio è scoppiata così la bagarre tra Cathy La Torre, capigruppo di Sel e cofirmataria insieme a Lo Giudice, e Maurizio Ghetti, anche lui democratico. Una notizia trapelata all’esterno nonostante la seduta fosse stata secretata su richiesta del Pdl Daniele Carella. Mentre la vendoliana La Torre parlava di “sagra del pregiudizio” convinta che “cose come questa mettano in discussione la tenuta della maggioranza”, il democratico Ghetti chiamava in causa il regolamento (niente intitolazioni prima di 10 anni dalla scomparsa) e le “liste d’attesa” di persone anche più importanti di Di Folco “che potrebbe quindi aspettare il suo turno”. “Non sono entrato nel merito dell’aspetto pruriginoso della sua attività per i trans“, ha poi aggiunto. Ad aggiungere pepe Lorenzo Tomassini (Pdl), secondo cui non si può intitolare una via in base alle “inclinazioni sessuali”.

La battaglia per la memoria di Marcella Di Folco è appena iniziata.

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