UNA VERGINE CONTRO IL PAPA

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"La vergine dei sicari" di Barbet Schroeder sarà nelle sale cinematografiche italiane dall'8 settembre. E' la storia di uno scrittore cinquantenne e del suo amore per un sedicenne...

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Un film coraggioso e importante ha destato la platea di Venezia narcotizzata da molti film mediocri e poco interessanti: ‘La vergine dei sicari’ di Barbet Schroeder, storia nichilista e brutale di Fernando, scrittore cinquantenne disilluso che si innamora di Alexis, un sedicenne dalla rivoltella facile col quale vaga nel delirio urbano di una Medellin da incubo, capitale del narcotraffico colombiano in cui giovani sicari si uccidono come mosche, si festeggiano le vendite di grosse partite di droga con coreografici fuochi artificiali, si leggono cartelli con scritto ‘si prega di non buttare cadaveri da questa rupe’. Fernando non crede piu’ in nulla, accusa il cristianesimo e il Papa di questo scempio, dice ‘di aver già vissuto la sua vita, i suoi giorni di adesso sono extra’, non accetta la devastazione della sua città che attraversa col giovane Alexis di cui si innamora (‘sei la cosa piu’ bella che mi sia mai capitata’) alla ricerca dei luoghi della sua infanzia, tra chiese bellissime e abitate da un’umanità allo sbando.

Fernando Vallejo, lo scrittore da cui è tratto l’omonimo libro edito in Italia da Guanda, ha sostenuto con vigore in conferenza stampa un anticlericalismo radicale, accusando il Papa di aver causato un incremento di 5.000.000 di nascite dopo la predica sul controllo della natalità durante la sua visita in Colombia, e che molti di questi bambini diventeranno precocemente criminali morendo poi giovanissimi.

‘Se Dio esiste perché c’è così tanta malvagità? Il Papa non si rende conto che questo pianeta è al collasso, non c’è cibo per tutti, la crescita esponenziale ucciderà tantissima gente. Stiamo distruggendo tutto, a Medellin c’è un fiume inquinatissimo, lo sperpero biologico è a un livello estremo.’ Alla domanda di una signora indignata e offesa perché secondo lei il film di Schroeder offende con blasfemie e insulti chi è cattolico ha rincarato la dose: ‘Il piano creatore di Dio è stato un fiasco’.

Il film analizza la relazione gay tra i protagonisti come un legame puro e sincero, privo di qualsiasi morbosità e in fondo accettato senza problemi anche dalla società, cosa comunque rara nella società colombiana contemporanea. ‘La vergine dei sicari’ è stato girato interamente in video ad alta definizione nelle strade di Medellin non senza problemi (‘per non destare troppa curiosità mandavamo gente della produzione a fare spettacolini o distribuire denaro vicino al set’ ha detto il regista Barbet Schroeder) e tecnicamente ricorda il cinema dogmatico danese (telecamera a mano, luci naturali, fotografia poco contrastata). Estremo e non assolutorio, con una citazione verso il finale dell’hitchcockiano ‘La donna che visse due volte’, ha qualche imperfezione (la recitazione del giovane Anderson Ballestreros è approssimativa, alcuni passaggi sono semplicistici) ma resta una testimonianza importante della realtà tremenda di un mondo a noi sconosciuto.

‘La vergine dei sicari’ sarà nei cinema italiani da venerdi’ 8 settembre.

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