Ungheria: attacca gay, chieste dimissioni Semjen

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A Budapest più di cento intellettuali liberali hanno chiesto le dimissioni del presidente della Commissione per i diritti umani, Zsolt Semjen, per quello che ha detto sugli omosessuali.

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BUDAPEST – A Budapest più di cento intellettuali liberali si sono rivolti con una lettera aperta al presidente del Parlamento dell’Ungheria, Katalin Szili, chiedendo le dimissioni del presidente della Commissione per i diritti umani, Zsolt Semjen, per quello che ha detto sugli omosessuali.
Semjen, che appartiene al gruppo parlamentare Fidesz dell’ex premier di centrodestra Viktor Orban, in una riunione di partito ha attaccato il partito liberale Szdsz, dicendo: “chi vuole che il suo ragazzo adolescente abbia una prima esperienza sessuale con un barbuto, voti pure per i liberali”. Semjen ha criticato anche la “cultura di morte” per l’eutanasia e l’aborto, due cavalli di battaglia dei liberali.
Il partito dei liberi democratici (Szdsz, sono gli ex dissidenti e l’unica opposizione durante il regime comunista, al governo dall’aprile 2002 in una coalizione di centrosinistra con il partito socialista Mszp) ha respinto la dichiarazione, ed ha detto che Semjen dovrebbe dimettersi da presidente della commissione per i diritti umani. Il politico si è difeso affermando di avere attaccato solo la politica dei liberali e non gli omosessuali, e inoltre di non avere affatto intenzione di dimettersi.
Orban, il leader della destra ungherese, l’ha difeso in un programma televisivo, affermando che la sua dichiarazione è stata dura, ma il problema in realtà sono i liberali che mettono nel loro programma le rivendicazioni degli omosessuali. Il presidente liberale Gabor Kuncze – ironicamente – ha chiesto scusa dall’opinione pubblica al posto di Semjen e Orban “che sono incapaci di un gesto simile”.

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