Unioni Civili a Roma: il Pd deciderà entro la settimana

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Sulla raccolta di firme per l'iniziativa popolare a favore del riconoscimento delle coppie di fatto da parte del Comune, il Pd non si è ancora espresso: "Ci sono...

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La raccolta di firme per la "Delibera di iniziativa popolare" da presentare al Comune di Roma chiedendo il riconoscimento delle unioni civili è partita venerdì scorso. Appoggiata, tra gli altri, dai Radicali romani, Sinistra e Libertà regionale, Giovani Idv, Arcigay, Gay Center, Famiglie Arcobaleno, Di Gay project, l’iniziativa attende ora che anche il Pd romano si pronunci sulla questione. E su Facebook c’è già chi ipotizza che il partito di Bersani se ne sia tirato fuori.

"Non è vero. Il partito è stato impegnato nelle primarie fino a domenica – fa sapere Simone Barbieri, responsabile dell’organizzazione della Consulta Pd Rainbow -. Per questa settimana sono convocati il direttivo del partito e della consulta che si esprimeranno sulla questione". "Con buona probabilità – conclude Barbieri – entro venerdì avremo una risposta. Il Pd è un partito e quindi ci sono degli organismi che devono essere consultati prima di prendere una decisione".

Scopo della raccolta di firme lanciata dalle associazioni e da alcuni partiti che hanno già aderito è quello di far riconoscere al Comune di Roma le unioni civili con riferimento alla legge sulla famiglia anagrafica del 1989, per potere estendere i servizi, gli aiuti e l’assistenza anche a quei nuclei familiari sempre più diffusi nella Capitale, così come già avvenuto a Torino, Napoli e presto, a quanto pare, anche a Milano.

La convocazione degli organi dirigenti del partito potrebbe essere solo una formalità dato che non più tardi dello scorso 25 gennaio, Ettore Martinelli, responsabile dei Diritti presso la segreteria Nazionale del Pd, si era detto "meravigliato e stupefatto" per la decisione del sindaco di Gubbio di abolire il registro delle unioni civili nella cittadina umbra. "La posizione del Partito Democratico è chiara ed è, evidentemente, quella di non discriminare nessun cittadino – aveva dichiarato Martinelli – e fare in modo che siano assicurati a tutti gli stessi diritti civili. Sono certo che la decisione di Gubbio non si basi su motivazioni discriminatorie ma il fatto resta comunque grave".

E’ anche vero, però, che non sempre il Pd ha avuto posizioni omogenee sulla questione che è stata spesso alla base di polemiche e malintesi, come testimoniano nel vicende di Gubbio e Grosseto, ad esempio, o il fatto che la stessa deputata del Pd Paola Concia abbia spesso parlato di "anarchia" sul tema all’interno del partito. Perfino a Milano, ad opporsi all’istituzione del registro delle unioni civili voluta da Pisapia si sono alzate voci del Pd.

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