Unioni civili: dove sono finiti i decreti attuativi definitivi?

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La scadenza era due giorni fa.

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Unioni civili: i decreti attuativi definitivi non sono ancora arrivati. Perché?

Le legge sulle unioni civili prevedeva che entro il 5 dicembre venissero emanati i decreti attuativi definitivi: questi sarebbero andati a regolare in modo perentorio aspetti ostici dell’applicazione della legge (nullaosta per stranieri, trascrizione di matrimoni contratti all’estero, riti e formule per l’anagrafe, solo per citarne alcuni).

Circa due mesi fa sono stati approvati in via preliminare i primi decreti dal Consiglio dei Ministri, inviati poi alle commissioni competenti di Camera e Senato: gli organi avevano 60 giorni per esprimere il loro parere. Ma come da noi chiarito allora (LEGGI >), visto che il termine per i pareri è troppo ravvicinato alla scadenza per il via libera definitivo, la scadenza per l’emanazione dei decreti definitivi era stata prorogata al 5 marzo.

Circa 3 settimane fa i primi decreti vennero approvati anche dalla Commissione Giustizia (LEGGI >): Monica Cirinnà e Sergio Lo Giudice affermarono in un comunicato che “ in pochissimo tempo, raccolti ormai i pareri delle due Camere, i decreti potranno essere finalmente emanati”. Ma dove sono finiti?

La situazione è aggravata dal terremoto generatosi dopo l’esito del referendum e dalla caduta del governo Renzi: se si dovesse andare al voto prima del 5 marzo, c’è il rischio che si blocchi l’effettiva emanazione dei decreti fino a quando il nuovo governo interverrà sulla questione. Questo genererebbe ulteriori ritardi e problemi per quelle coppie che, per complicanze legate alla loro situazione particolare, non sono riuscite a celebrare l’unione civile per l’incompletezza del decreto ponte, tuttora in vigore.

A proposito di quest’ultimo c’è da ricordare due cose: se pure esso permette di applicare la legge sulle unioni civili, scadrà perentoriamente il 5 marzo 2017, come sancito dal parere del Consiglio di Stato (LEGGI >). Se i decreti definitivi non dovessero arrivare entro tale data cosa succederebbe? Si rischierebbe di bloccare l’attuazione di una legge dello Stato. Per questo è di vitale importanza che le scadenze vengano rispettate, almeno per una volta.

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando promise che i decreti definitivi sarebbero stati emanati con grande anticipo, addirittura entro agosto (VIDEO >). Siamo a dicembre e dei decreti definitivi non c’è nemmeno l’ombra. Cosa dobbiamo fare?

 

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