Unioni civili invece delle nozze? E gli stati perdono soldi

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Secondo alcuni calcoli, il Rhode Island avrebbe perso già 8 milioni di dollari per le coppie di gay e lesbiche che hanno scelto di sposarsi in altri stati...

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Sono pochissime le coppie del Rhode island che hanno usufruito della legge sulle unioni civili lo scorso giugno: si parla di qualche decina. Il motivo sarebbe che la legge prevede l’adozione di pochissimi dei diritti che si acquisiscono, invece, con il matrimonio. Stando ai calcoli dei siti lgbt statunitensi si parla di 15 contro più di 2.300. Un confronto che non può reggere soprattutto se ci sono altri stati della federazione dove le coppie gay e lesbiche si possono sposare. E così, pare, molti omosessuali del Rhode Island scelgono di fare: andare in Connecticut o nel Massachissets, solo per citare i due stati confinanti con il Rhode Island dove le nozze sono ammesse, e sposarsi.

Stando ai calcoli fatti dagli esperti, in questo modo lo stato del Rhode Island ha già perso circa 8 milioni di dollari per via delle coppie che si sposano altrove e poi tornano e chiedono il riconoscimento del matrimonio. Secondo uno studio condotto dal Williams Institute le coppie gay preferiscono di gran lunga il matrimonio alle unioni civili perché con le nozze vedono riconosciuti molti più diritti e benefici economici che non con le unioni di fatto. Insomma, non basta l’adozione di scelte poco più che simboliche che per di più comportano perdite di denato per gli stati che le adottano. E in tempi di crisi, si sa, le casse degli stati di tutto hanno bisogno tranne che di continuare a perdere soldi.

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