Unioni civili: solo 298 registrazioni in Italia nel 2011

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Nello scorso anno, nei comuni che prevedono i registri delle unioni civili, hanno scelto di usufruire dello strumento solo 298 coppie gay. Ma il paragone con i paesi...

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I registri comunali delle coppie di fatto sono un clamoroso flop. Lo rivelerebbe un’inchiesta di KlausCondicio, il programma condotto da Klaus Davi su YouTube, secondo il quale nel corso del 2011, in tutti gli 82 comuni italiani che hanno istituito i registri delle unioni civili, sono solo 298 le coppie omosessuali che vi hanno aderito. In controtendenza ci sono solo i comuni di Bari e Torino, per il resto, il mondo gay sembra non aver colto l’opportunità offerta da alcune amministrazioni.

Con una media irrisoria di 3,6 coppie per ciascun comune. Nella top ten dei comuni più virtuosi del 2011, al primo posto c’è Bari con 140 iscrizioni, seguita da Torino con 48. Al terzo posto Firenze, che nel 2011 ha totalizzato appena 10 iscrizioni. Fanalino di coda Bologna, dove non si registrano iscrizioni fin dal 1999, anno di istituzione del registro. Con 729 iscrizioni in totale, Bari si conferma il comune dove i registri delle unioni civili hanno avuto maggior successo da quando sono stati istituiti nel luglio del 2007.

Di queste 510 attestazioni riguardano coppie eterosessuali. Bene anche Torino, dove i registri sono comparsi nel giugno 2010 e le iscrizioni totali sono 132, di cui 41 si riferiscono a coppie dello stesso sesso. Nella top dei comuni c’è anche Firenze, con 82 iscrizioni dal 2001, e Pisa (52 dal 1997). Un numero esiguo, se confrontato con quello di altri paesi europei. In Germania, da quando nel 2001 e’ stata istituita la legge, sono state registrate 23 mila unioni civili tra persone dello stesso sesso. In Gran Bretagna, dal 2005, sono state 42.778. Quello che l’inchiesta non considera è che nei paesi eruopei in cui le coppe omosessuali sono riconosciute da leggi nazionali, queste godono anche di diritti che le avvicinano, se non le parificano, alle coppie regolarmente sposate. Discorso che non vale per i registri delle unioni civili dei comuni italiani che spesso si rivelano più simbolici che concreti. Inoltre, i comuni che prevedono i registri delle unioni civili si rivolgono solo ad una percentuale dei cittadini italiani, al contrario della Germania o dell’Inghilterra dove la totalità dei residenti può usufruire delle civil partnership.

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