“Unioni gay? La discussione ripartirà a breve”

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Così il presidente della Commissione. Lo Giudice: "Bene così". E anche Ragusa disobbedisce

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Francesco Nitto Palma

Francesco Nitto Palma

La discussione sul DDL Cirinnà, quello che prevede l’istituzione delle civil partnership alla tedesca, incluse le stepchild adoption, proseguirà in Commissione Giustizia del Senato nelle prossime settimane. A cominicarlo è il presidente della Commissione, il senatore Francesco Nitto Palma (FI) con una nota diffusa oggi. Nitto Palma ricorda che la discussione era stata sospesa a luglio su esplicita richiesta del governo che, per bocca del ministro Costa aveva chiesto la sospensione per potere presentare un testo proprio, come più volte annunciato dallo stesso Renzi. “Non essendo pervenuto nessun disegno di legge da parte del governo nei termini stabiliti dal regolamento – precisa Nitto Palma – ritengo opportuno comunicare che la commissione Giustizia del Senato, una volta terminata la trattazione dei decreti di legge in tema di processo civile e di sicurezza negli stadi (calendarizzati in Aula per la prossima settimana) nonché i disegni di legge in tema di responsabilità civile dei magistrati (in fase di chiusura e sollecitati dall’Unione Europea), riprenderà i lavori sul tema delle unioni civili e coppie di fatto votando sul testo unificato presentato dalla sen. Cirinnà”.

“Che non ci sia un’intenzione del Governo a presentare un proprio Ddl risulta chiaro dalla risposta di Alfano ad un’interrogazione alla Camera – ha commentato il senatore del Pd Sergio Lo Giudice, membro della Commissione Giustizia – in cui il Ministro dell’Interno afferma che ‘”il tema trascenda la competenza dei Ministeri della Giustizia e dell’Interno, investendo pienamente le prerogative del Parlamento, sicché questo Ministero non intende proporre alcuna iniziativa”. Lo Giudice ha poi ricordato che il DDL Cirinnà non è una “estensione del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso, che pur sarebbe stata a mio giudizio la strada da percorrere, ma di un istituto distinto e non sovrapponibile al matrimonio che si differenzia da questo sul tema dell’accesso all’adozione legittimante, ovvero di bambini estranei alla coppia. E’ il ‘modello tedesco’ che dovremmo forse abituarci a chiamare ‘modello sloveno’ o ‘modello estone’. Infatti, dall’inizio della nostra discussione parlamentare, i due Paesi dell’Europa orientale hanno adottato lo stesso modello, mentre in Germania la SPD ne ha annunciato la volontà di superamento verso il matrimonio”.

Federico Piccitto, sindaco di Ragusa

Federico Piccitto, sindaco di Ragusa

E sempre oggi, durante una visita al nuovo stabilimento Philip Morris, intervistato sulla polemica seguita alla circolare del Ministro Alfano ha dichiarato: “Faremo una legge, non è una battuta”.

Intanto si allarga il fronte dei sindaci che intendono disobbedire ad Alfano. L’ultimo, in ordine cronologico, ad avere dichiarato che provvederà alle trascrizioni di tutte le coppie gay che lo richiederanno è il sindaco di Ragusa Federico Piccitto. “Ragusa è tra i primi comuni in Italia ad essersi dotato di un apposito registro per le unioni civili al fine di garantire pari diritti a tutti i cittadini – ha dichiarato Piccitto -. Sarebbe quindi incomprensibile qualsiasi arretramento su questo fronte, e per questo il Comune non si opporrà alle trascrizioni dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. L’attuale vuoto normativo sulla questione non può essere colmato da circolari dalla dubbia legittimità che esporrebbero i comuni a contenziosi giuridici inappropriati”.

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