UNITI CONTRO L’OMOFOBIA

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Roma, i gay incontrano l'amministrazione Comunale. A fare da referente, l'assessore alla Cultura. Sensibilizzare è la parola d'ordine: a scuola, nei quartieri, in periferia.

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ROMA. Adesso si è cominciato a discutere davvero. Sono partiti il 14 ottobre i lavori per il tavolo di Coordinamento Permanente sull’Identità di Genere e l’Orientamento sessuale. Nella Sala Rossa del Campidoglio il Movimento Gay romano ha incontrato l’assessore alla Cultura Gianni Borgna e l’assistente del sindaco Veltroni, Giovanna Pugliese.

Erano presenti tutte le organizzazioni più rappresentative: Fabio Perroni (Nuova Proposta), Maura Plicato (Arcilesbica), Mauro Cioffari (Gayroma.it), Alessandro Cardente (Ufficio Nuovi Diritti CGIL), Rossana Praitano (Circolo Mario Mieli), Massimo Consoli (Rome Gay News) Antonio Trinchieri (Arcigay Roma) Vanni Piccolo, Leila Daianis (Arcitrans), Imma Battaglia e Giorgio Morelli (DGP).

Tutti d’accordo sull’importanza di un adeguato approccio culturale al problema dell’omofobia, con obiettivi di sensibilizzazione; il primo dubbio è stato quello del perché Veltroni abbia delegato all’assessore alla Cultura l’incontro. Forse voleva in qualche modo rinchiudere i problemi della Comunità Gay romana esclusivamente in una nicchia culturale? Borgna ha spiegato di essere un interlocutore diretto, anche per quel che non concerne la cultura, e i temi elencati sono stati tanti: dalle Pari Opportunità, alla scuola, fino ad arrivare a toccare importanti questioni legate alla casa e al lavoro. Sarà dunque Borgna il tramite tra la Comunità e gli altri assessori, e si è impegnato personalmente a garantire l’operatività e la continuità del Tavolo.

Ma veniamo alle iniziative pratiche. Uno: lavorare insieme per elaborare una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a livello di massa, una campagna generalista non elitaria capace di arrivare a tutte le persone. Insomma Pubblicità Progresso per veicolare messaggi forti contro l’omofobia. Poi: si è parlato di sfruttare la rete delle Biblioteche comunali di Roma per incontri pubblici scadenzati da un preciso calendario. Bisogna tener presente, ha precisato l’Assessore Borgna, che a Roma sono 30 le Biblioteche comunali e le ultime aperte si trovano in quartieri di estrema periferia con problemi giovanili di degrado molto forti: proprio in queste biblioteche anche un solo poster con un chiaro messaggio ottiene grandi risultati. Ma si è fatto riferimento anche alle scuole, per scalfire un pregiudizio in erba. La campagna di Pubblicità Progresso, è stato sottolineato, potrebbe trarre spunto dalle grandi campagne europee di comunicazione ad esempio quella londinese, in cui i manifesti affissi rappresentavano dei genitori affranti dopo aver scoperto che il loro figlio non era gay ma omofobo, rovesciando tutti gli stereotipi dominanti. Borgna rilancia con una campagna antirazzismo che metta alla stessa stregua il razzismo contro i gay con il razzismo contro neri, ebrei, donne.

Antonio Trinchieri dell’Arcigay ribadisce il forte peso della sua Associazione su questi temi e sul piano politico, rivendicando una forza di 150mila iscritti che si è confrontata a livello elettorale esprimendo delle candidature di successo a partire da quella di Franco Grillini.

Per il prossimo incontro l’assessore Borgna ha consigliato di stendere una proposta ben definita, lavorando sulla piattaforma abbozzata. Quando sarà? L’assessore stupisce tutti e propone tra dieci giorni, e sono proprio le Associazioni a chiedere più tempo per lavorare. Venti giorni, dunque. E si riparte col secondo round. Pace fatta anche sulla questione Vanni Piccolo, rimasto in silenzio per tutta la riunione. «La sua esperienza – dice Antonio Trinchieri – va contestualizzata. Bisogna capire la fase storica di ogni avvenimento, ogni anno è un secolo per la storia del movimento gay italiano, soprattutto in questo ultimo periodo. Per cui nessuno attribuisce a Vanni Piccolo le responsabilità di presunti insuccessi, c’è stata una pacificazione completa con il movimento».

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di Monica Giovannoni

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